Chiesa
Udienza giubilare •
Le ostie dei carcerati di Opera per Papa Francesco

«Con queste mani, un tempo sporche di sangue, mani che hanno ucciso, oggi produciamo ostie che vengono consacrate in tante chiese. Santo Padre, il nostro sogno è un giorno poter essere noi stessi a consagnarle nelle vostre mani benedette, in occasione del Giubileo della Misericordia». Era un sogno davvero, quello di Giuseppe, Ciro e Cristiano: due condannati al carcere a vita, l’ultimo ancora con 14 anni da scontare. Ma la loro lettera al Papa era uscita su Avvenire poco prima di Natale e poco dopo era arrivata la speranza: «Francesco vi aspetta», aveva annunciato Arnoldo Mosca Mondadori, fondatore della Casa dello Spirito e delle Arti e ideatore del progetto presso il carcere di Opera (Milano).