«Subito salari più alti e cuneo da ridurre»

29 APR 25
Ultimo aggiornamento: 08:00 | 22 MAG 25
Immagine di «Subito salari più alti e cuneo da ridurre»
Un tasso di occupazione che sale, in provincia di Cremona, portandosi a 70,3% (+1,2%) così come il numero di chi ha un impiego, che arriva a 157mila. Bene anche il tasso di inattività che, rispetto al 2023, scende sia per le donne, sia per gli uomini. La fotografia che l’Osservatorio del Mercato del Lavoro ci consegna evidenzia un trend positivo per il nostro territorio, già osservato negli anni recenti. Le pagine che seguono motivano questa crescita, ma si soffermano anche sulle criticità che non mancano affatto, come fa emergere l’intervista che segue a Ivan Zaffanelli, segretario della Cisl Asse del Po.
Il tema dei salari bassi è centrale e non più rinviabile. In un Primo maggio centrato sulla sicurezza sul lavoro - con un’altra vittima di cui tener conto, martedì pomeriggio a Soresina - Ivan Zaffanelli esprime un concetto chiaro: occorre recuperare il valore degli stipendi con rinnovi dei contratti nazionali all’altezza e con contrattazione aziendali di supporto.
Lo slogan delle manifestazioni di Cgil, Cisl e Uil del 1° maggio sarà: Uniti per un lavoro sicuro. Quali sono le proposte sindacali in questo campo? Ritiene realizzabile una completa revisione del sistema di appalti e sub-appalti?
«Il Primo Maggio, con lo slogan ”Uniti per un lavoro sicuro”, sottolinea la priorità che Cgil, Cisl e Uil attribuiscono alla sicurezza sul lavoro. Le nostre proposte puntano su una maggiore prevenzione, formazione obbligatoria e continua, rafforzamento dei controlli, l’estensione della patente a punti per tutti i settori produttivi e più responsabilità nelle filiere degli appalti. Per quanto riguarda gli appalti, come Cisl sappiamo bene che il tema è cruciale, ma abbiamo scelto la strada della contrattazione. Riteniamo che si debbano estendere i contratti nazionali di settore anche agli appalti esterni, rafforzare la clausola sociale nei cambi d’appalto, e migliorare le tutele attraverso accordi condivisi tra sindacato, imprese e istituzioni»...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO ALL'8 MAGGIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT