Retribuzione donne? Ingiusto sia diversa

Prima il Covid, poi i rincari di energia e materie prime, adesso la spada di Damocle dei dazi minacciati dal presidente americano Trump. Ma ai tempi, pur complessi, il mondo delle cooperative risponde, dimostrando una grande capacità di resilienza: oggi nel mondo rappresenta circa 3 milioni di imprese e dà lavoro a 280 milioni di persone; in Italia il settore contribuisce all’8% del Pil nazionale e garantisce un’occupazione a 1,3 milioni di lavoratori, pur senza registrare, negli ultimi tempi, alcun significativo incremento dei livelli occupazionali. Cerchiamo di capire la situazione con Libero Stradiotti, presidente provinciale di Confcooperative.
Presidente, cosa la determina?
«È evidente come l’incremento occupazionale sia dovuto ad una sorta di carenza dell’offerta di lavoro. Per qualsiasi nostro settore la ricerca di manodopera è diventata più difficile e complessa. Più difficile, perché non è semplice trovare il personale necessario; più complessa, perché le aspettative o richieste del lavoratore spesso sono distanti da quello che la singola impresa offre, almeno inizialmente»...
Presidente, cosa la determina?
«È evidente come l’incremento occupazionale sia dovuto ad una sorta di carenza dell’offerta di lavoro. Per qualsiasi nostro settore la ricerca di manodopera è diventata più difficile e complessa. Più difficile, perché non è semplice trovare il personale necessario; più complessa, perché le aspettative o richieste del lavoratore spesso sono distanti da quello che la singola impresa offre, almeno inizialmente»...
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