Non fatto episodico Ma “habitus” costante

Nell’ottantesimo della Resistenza, ma anche nell’ottantunesimo. Il professor Franco Verdi, presidente della sezione cremonese dell’associazione Partigiani cristiani, trae note positive dalla rassegna d’incontri promossa al teatro di Sant’Agata: «Sono contento, la serie di incontri è stata riconosciuta nel suo valore con una partecipazione non elevata, dalle 20 alle 30 persone, ma costante e anche di mondi non consueti. Il tema si è sviluppato su una serie di figure che hanno dato una testimonianza personale di una scelta fatta in un momento difficile. La testimonianza è stata utile come via narrativa per rendere efficace il messaggio della presenza significativa dell’antifascismo cattolico in quel periodo storico. Una rassegna che sono convinto debba proseguire perché non può essere relegata alle ricorrenze decennali. Vorremmo rendere continuativo questo appuntamento perché celebrare la Resistenza non deve essere un fatto episodico, ma deve diventare un habitus costante. Soprattutto per la consapevolezza che devono trovare le nuove generazioni».
Nei 6 incontri, da gennaio ad aprile, cinque sono state le figure cremonesi: i partigiani Renzo Gastaldi, Carlo Gilberti e Alfredo Di Dio, gli intellettuali Giuseppe Cappi e Giuseppe Casella. Mentre Odoardo Focherini e Laura Bianchini che legame avevano con Cremona? ...
Nei 6 incontri, da gennaio ad aprile, cinque sono state le figure cremonesi: i partigiani Renzo Gastaldi, Carlo Gilberti e Alfredo Di Dio, gli intellettuali Giuseppe Cappi e Giuseppe Casella. Mentre Odoardo Focherini e Laura Bianchini che legame avevano con Cremona? ...
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