La devastante ritirata che attraversò Bagnara

23 APR 25
Ultimo aggiornamento: 18:34 | 16 MAG 25
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Uno degli episodi più cruenti della Resistenza cremonese avvenne la mattina del 27 aprile 1945. Alle scuole di Bagnara vennero fucilate dai tedeschi 8 persone: 6 morirono e 2 rimasero gravemente ferite. Negli anni sono stati definiti “i Martiri di Bagnara”: a loro è dedicata una via e la scuola elementare dove furono uccisi. C’erano nel gruppo 2 giovani gappisti, gli altri erano tutti Vigili del fuoco in servizio alla caserma distaccata di Bagnara. La ricostruzione dell’episodio si basa su una ricerca di Fausto Fornari e Giuseppe Azzoni che, a loro volta, arricchiscono la narrazione di Armando Parlato nel suo libro “La Resistenza cremonese”, pubblicato nel 1984. A 80 anni di distanza, domenica l’eccidio verrà ricordato a Bagnara in una cerimonia organizzata dal Comune e dal Centro anziani.
Occorre fare attenzione alle date. Il 25 aprile oggi è la festa della Liberazione, ma quel 25 aprile 1945, la provincia di Cremona era ancora sotto il controllo delle truppe della Repubblica sociale e dei militari tedeschi. Solo il 26, venne dato il segnale di insurrezione dal Comitato di Liberazione nazionale dell’Alta Italia. In mattinata, una squadra di azione patriottica si era impossessata di armi con un blitz nella caserma di via Colletta e le aveva distribuite a diversi gruppi. Il prefetto della Rsi, Vittorio Ortalli, aveva dichiarato la resa delle forze repubblichine e si era consegnato al Cnl...
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