Le bocce, le persone

È successo tutto all’improvviso: mammografia, ecografia, ago aspirato. Prima diagnosi? Un “tumorino”, diminutivo che non lasciava presagire nulla di buono. Poi tutto il percorso alla Brest Unit del dottor Bottini con i dottor Aguggini e Generali: chemioterapia preventiva, operazione, di nuovo chemio e radioterapia, dal settembre 2006 per tutto il ciclo di cure. E’ stata dura, ma sono qua».
Germana Cantarini, ex campionessa di bocce ed ex Commissario Tecnico della Nazionale Femminile di bocce, riassume così il suo incontro con uno degli ospiti più sgraditi per l’universo donna.
Germana Cantarini, ex campionessa di bocce ed ex Commissario Tecnico della Nazionale Femminile di bocce, riassume così il suo incontro con uno degli ospiti più sgraditi per l’universo donna.
Era stata campionessa Italiana, Europea e Mondiale…
«Io stavo bene, gli esami ematici erano a posto, ma la situazione era davvero complicata. Oltre alla passione per le bocce, avevo la mia attività da seguire: sono tuttora parrucchiera nel mio salone. La chemioterapia è stata davvero pesante ma, con il determinante aiuto di Paolo, il mio compagno, della mia famiglia, dei miei cari amici e delle mie clienti che mi sono state davvero molto vicine, sono riuscita a non abbattermi e a reagire, tornando presto anche sulle corsie dei bocciodromi. Certo è stata dura, soprattutto all’inizio, perché mi mancavano letteralmente le forze per giocare con la dovuta intensità»...
«Io stavo bene, gli esami ematici erano a posto, ma la situazione era davvero complicata. Oltre alla passione per le bocce, avevo la mia attività da seguire: sono tuttora parrucchiera nel mio salone. La chemioterapia è stata davvero pesante ma, con il determinante aiuto di Paolo, il mio compagno, della mia famiglia, dei miei cari amici e delle mie clienti che mi sono state davvero molto vicine, sono riuscita a non abbattermi e a reagire, tornando presto anche sulle corsie dei bocciodromi. Certo è stata dura, soprattutto all’inizio, perché mi mancavano letteralmente le forze per giocare con la dovuta intensità»...
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