«Non è semplificare, è supportare chi fa due percorsi insieme»

10 APR 25
Ultimo aggiornamento: 18:34 | 16 MAG 25
Immagine di «Non è semplificare, è supportare chi fa due percorsi insieme»
Un’ottantina di studenti del Torriani sta seguendo il programma ministeriale per studenti-atleti di alto livello. Su un totale di 1800 studenti della scuola rappresentano circa il 4,4%, una percentuale che è ben al di sopra della media nazionale. Quella a Cremona, il 2,81%, è considerata già un’eccellenza. La grande parte di loro frequenta il liceo scientifico a specializzazione sportiva, ma c’è qualcun altro che frequenta il Torriani in un altro ramo.
Il percorso per atleti-studenti si regge su un decreto ministeriale dell’aprile 2018, entrato in vigore nel 2020-2021. Un po’ di storia su questo decreto. «Siamo al governo Conte 1 – spiega Alessandra Lazzari, insegnante di Scienze motorie e referente del liceo scientifico a specializzazione sportiva - l’idea del decreto è del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che ha maturato una lunga esperienza di docenza in Scienze motorie e rileva come la scuola non abbia strumenti adeguati per seguire il percorso scolastico e sportivo di studenti-atleti di alto livello. La loro attività sportiva richiede un notevole impegno e studiare in un liceo non è da meno. Il decreto non semplifica il percorso scolastico ed è un concetto che ho ripetuto più volte a qualche genitore, ma consente allo studente di portare avanti due percorsi in modo parallelo. Molto banalmente, se uno studente atleta è in trasferta con la sua squadra per 2 o 3 giorni, non gli si metterà una verifica o un’interrogazione il giorno del rientro a scuola. Interrogazioni e verifiche sono programmate sulla base di un planning condiviso con gli insegnanti che tiene conto del calendario sportivo. Da parte sua, lo studente deve porsi in modo trasparente di fronte ai docenti. Deve quindi comunicare al coordinatore di classe un calendario di base e aggiornarlo nel caso ci siano impegni successivi (qualificazioni a fasi finali, convocazioni in Nazionale, gare di play off). Così tutti i docenti della classe ne sono a conoscenza e possono tenerne conto. Ripeto, però: non sono una facilitazione, non si abbassano gli obiettivi. Altrettanto giusto tenere conto della realtà. Oggi, ragazzi adolescenti che fanno nuoto, canoa o canottaggio, arrivano a svolgere 6 o 7 allenamenti settimanali e in alcuni casi si sottopongono a una doppia seduta giornaliera»...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 17 APRILE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT