«È faticoso, ma si riesce»

10 APR 25
Ultimo aggiornamento: 18:34 | 16 MAG 25
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Giornata tipo di Giulia Leoni, 18 anni fra 3 giorni, studentessa della 4° Liceo sportivo Vida, grande speranza del nuoto cremonese. «Mi sveglio alle 6 - racconta - ma a volte anche prima perché spesso studio la mattina presto, visto che la sera mi ritrovo un po’ stanca. Poi raggiungo la mia scuola da Trigolo, dove abito. Seguo le lezioni e mangio durante l’intervallo lungo, verso le 11. Mi porto tutto da casa, ho una dieta da seguire. Oggi? Per pranzo ho il riso con lo speck e i pomodori. Ma all’intervallo breve ho già fatto uno spuntino con cracker e cioccolato fondente. Alle 14 arrivo in piscina e inizio tutta la mia fase di attivazione prima di entrare in acqua. Entro in vasca alle 14:50 ed esco alle 17. La difficoltà di queste due ultime settimane è stata la chiusura della piscina comunale: eravamo in trasferta a Lodi. Arrivo a casa per le 18. Mezz’ora di relax, poi riprendo a studiare, più o meno bene, dipende dalla giornata. Finisco alle 20, c’è la cena e per le 21:30 sono pronta ad andare a dormire».
Riesce a fare entrambi: sport ad alto livello e studio?
«Sì, credo di riuscire a conciliare sport e studio. Grazie anche ai miei insegnanti che mi riprogrammano le verifiche quando non ci posso essere, non si inquietano per le assenze e soprattutto, mi incoraggiano sempre»...
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