«Terra dall’animo puro Qui, i nostri mondi uniti»

La musica, il fiume, la dimensione rurale: Cremona è una città che attrae per le sue caratteristiche peculiari, ma anche perché è un luogo ancora a misura d’uomo. Questi i motivi che hanno spinto lo stilista Alberto Zambelli a sceglierla per sviluppare i propri progetti professionali, insieme al marito Roberto Parolini, che da 30 anni lavora nella ristorazione. I due si sono stabiliti alcuni anni fa a Palazzo Guazzoni Zaccaria, dove hanno aperto una foresteria e un’accademia di moda.
«Proveniamo dal lago di Garda e volevamo avvicinarci a Milano, restando però in una location di provincia», spiega Zambelli. «Cremona ci ha sempre affascinato per la sua storia e la sua musica, ma anche per il suo immenso patrimonio artistico-culturale. Aver trovato una location come palazzo Guazzoni, è stata la ciliegina sulla torta. E’ una città accogliente, e si trova in una posizione di crocevia tra Lombardia ed Emilia Romagna. Credo sia un territorio con un animo ancora puro, legato alla campagna. In pochi minuti ci si può immergere nella natura e lasciarsi ispirare dal fluire del fiume».
Palazzo Guazzoni è stato quindi il fulcro del vostro progetto. In che modo lo avete sfruttato?
«Abbiamo fatto una riflessione durante la pandemia: Roberto arriva da 30 anni di ristorazione, io da altrettanti nella moda, ma abbiamo sempre lavorato separati. In quel momento abbiamo deciso di provare a unire i nostri due mondi. Palazzo Guazzoni ci permetteva questo: abbiamo aperto una foresteria, con 5 suite, arredate in stile storico, ma con un mix di contemporaneo, e stanno piacendo molto, perché consente di respirare la storia. Abbiamo ospiti che arrivano da tutto il mondo, anche da Australia, America, Francia, Svizzera, Oriente, ecc. Arrivano a Cremona per la musica e per gli eventi importanti che la città offre. Riusciamo ad avere le camere occupate tutto l’anno. In più il palazzo offre ospitalità a chi vuole organizzare eventi, pubblici o privati. Ci è capitato di ospitare presentazioni di libri, momenti artistici, ma anche feste o matrimoni. A questo proposito lavoriamo con alcuni catering esterni di grande qualità»...
«Proveniamo dal lago di Garda e volevamo avvicinarci a Milano, restando però in una location di provincia», spiega Zambelli. «Cremona ci ha sempre affascinato per la sua storia e la sua musica, ma anche per il suo immenso patrimonio artistico-culturale. Aver trovato una location come palazzo Guazzoni, è stata la ciliegina sulla torta. E’ una città accogliente, e si trova in una posizione di crocevia tra Lombardia ed Emilia Romagna. Credo sia un territorio con un animo ancora puro, legato alla campagna. In pochi minuti ci si può immergere nella natura e lasciarsi ispirare dal fluire del fiume».
Palazzo Guazzoni è stato quindi il fulcro del vostro progetto. In che modo lo avete sfruttato?
«Abbiamo fatto una riflessione durante la pandemia: Roberto arriva da 30 anni di ristorazione, io da altrettanti nella moda, ma abbiamo sempre lavorato separati. In quel momento abbiamo deciso di provare a unire i nostri due mondi. Palazzo Guazzoni ci permetteva questo: abbiamo aperto una foresteria, con 5 suite, arredate in stile storico, ma con un mix di contemporaneo, e stanno piacendo molto, perché consente di respirare la storia. Abbiamo ospiti che arrivano da tutto il mondo, anche da Australia, America, Francia, Svizzera, Oriente, ecc. Arrivano a Cremona per la musica e per gli eventi importanti che la città offre. Riusciamo ad avere le camere occupate tutto l’anno. In più il palazzo offre ospitalità a chi vuole organizzare eventi, pubblici o privati. Ci è capitato di ospitare presentazioni di libri, momenti artistici, ma anche feste o matrimoni. A questo proposito lavoriamo con alcuni catering esterni di grande qualità»...
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