Partire non è “morire” È scoprire un po’ di sé

27 MAR 25
Ultimo aggiornamento: 18:33 | 16 MAG 25
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«Partire è un po’ morire» è il verso, divenuto poi celebre come proverbio, con cui si apre in realtà Rondel de l’adieu, poesia composta dallo scrittore francese Edmond Haracourt. Tuttavia non è sempre vero. Spesso il viaggio può indicare anzi una rinascita, una liberazione, un’espiazione, una modalità per conoscere e per conoscersi e molto altro. Ne parliamo col prof. Guido Milanese, docente di Istituzioni di Cultura classica ed europea presso le sedi di Milano e Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nonché docente di Filosofia latina e lessico intellettuale europeo presso l’Università della Svizzera italiana di Lugano.

Professore, che spazio ritiene abbia la dimensione del viaggio in letteratura?
«Si tratta di una dimensione essenziale nella cultura letteraria europea. La letteratura “classica” ha inizio con racconti, quelli omerici, nei quali i viaggi sono centrali. Odisseo viaggia per ritornare a casa: resiste alle offerte di Calipso, una ragazza bellissima, una semidea, che lo vorrebbe con sé per sempre, perché il suo viaggio ha una destinazione, non è un muoversi a caso per il semplice gusto di spostarsi di qua e di là. Un conto è viaggiare, un conto è vagare; e questo lo si vede bene anche nell’altro grande libro fondativo della nostra cultura, la Bibbia: Mosè si mette in marcia con il suo popolo (anche lui rinunciando a una situazione di grandissimo privilegio e di umana felicità alla corte del Faraone), perché sa che c’è una destinazione, una meta. I viaggi di san Paolo sono l’esecuzione di un compito, il comando evangelico euntes docete omnes gentes. E, nella cultura del Nord, che insieme a quella classica e a quella biblica ha costruito il Medioevo e quindi l’Europa, Beowulf, l’eroe che non a caso tanto affascinava Tolkien, è proprio attraverso i viaggi che ritrova la sua dimensione, e, infine, il suo compimento con la morte eroica. Da questi archetipi deriva tutta la nostra cultura, dall’Eneide al viaggio di Dante al viaggio dei personaggi di Tolkien»...
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