«Il divario si allargherà»

In uno scenario europeo molto particolare, si impone una riflessione sulla direzione che l’Ue sta prendendo. A questo proposito, forte è la presa di posizione del Tavolo della Pace di Cremona, come spiega uno dei portavoce, Marco Pezzoni: «L’Europa si trova oggi in una situazione di profonda incertezza e fragilità politica», sottolinea. «A livello globale, affronta tensioni crescenti, sia per i conflitti internazionali come quello in Ucraina, sia per le divisioni interne tra i Paesi membri. Negli ultimi 25 anni, l’Unione Europea ha perso l’occasione di dotarsi di una vera Costituzione federale, rimanendo intrappolata in una struttura istituzionale che non garantisce un’integrazione politica efficace. E il diritto di veto dei singoli Stati nazionali continua a bloccare decisioni fondamentali. A queste difficoltà si aggiungono le disuguaglianze economiche e la mancanza di una politica estera comune».
Nello scenario attuale, la politica di riarmo che impatto può avere?
«Rischia di avere effetti devastanti per l’Unione Europea. Consente ai singoli Stati di utilizzare fondi pubblici senza vincoli di bilancio, ignorando il Patto di Stabilità e incentiva la produzione e l’acquisto di armamenti. Un esempio preoccupante è quello della Germania, che ha modificato la propria costituzione pacifista per rafforzare la propria capacità militare. Questo approccio, anziché promuovere unità politica, alimenta i nazionalismi, minacciando la stabilità e la coesione dell’Europa. Inoltre, il rischio di un riarmo nucleare rende il futuro ancora più incerto». ...
Nello scenario attuale, la politica di riarmo che impatto può avere?
«Rischia di avere effetti devastanti per l’Unione Europea. Consente ai singoli Stati di utilizzare fondi pubblici senza vincoli di bilancio, ignorando il Patto di Stabilità e incentiva la produzione e l’acquisto di armamenti. Un esempio preoccupante è quello della Germania, che ha modificato la propria costituzione pacifista per rafforzare la propria capacità militare. Questo approccio, anziché promuovere unità politica, alimenta i nazionalismi, minacciando la stabilità e la coesione dell’Europa. Inoltre, il rischio di un riarmo nucleare rende il futuro ancora più incerto». ...
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