«È stato scelto il mio violino: grande orgoglio»

13 MAR 25
Ultimo aggiornamento: 18:33 | 16 MAG 25
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Era il 20 febbraio 2016, quando una delegazione del Consorzio Agrario di Cremona e del Consorzio Casalasco del Pomodoro consegnò a Papa Francesco, dopo l’udienza generale, un particolare violino, simbolo distintivo della comunità cremonese, proveniente dalla prestigiosa Scuola internazionale di Liuteria di Cremona, che ogni anno forma studenti provenienti da ogni parte del mondo.
Lo strumento, realizzato nel 1999 e recante il simbolo dell’anno giubilare, è stato consegnato – si legge sul comunicato dell’epoca – «con l’intenzione di destinare il prezioso strumento agli studenti della “Scholas Occurrentes”: una rete di istituti scolastici fondata dal Santo Padre nei quartieri di Buenos Aires impegnata nella formazione dei giovani attraverso la tecnologia, lo sport e l’arte, con particolare attenzione alla musica, per promuovere l’integrazione sociale e la cultura dell’incontro per la pace».
Il violino era stato costruito da Cecilia Piazzi, all’epoca studentessa della Scuola di liuteria, con la supervisione del Maestro Giorgio Scolari.
Cecilia, che ha frequentato la Scuola internazionale di Liuteria dal 1996 al 2000, è stata liutaia a Cremona fino al 2013, anno in cui ha fatto definitivo ritorno nella “sua” val di Fiemme, dove ha proseguito la sua attività fino al 2020. E ricorda ancora bene i suoi anni cremonesi: «Sono venuta a Cremona quando ero molto giovane, avevo 16 anni. Ho vissuto bene quegli anni – spiega –. Ho un bellissimo ricordo. Soprattutto dei compagni di scuola, che erano internazionali e di diverse età. Venivano da diverse parti del mondo: due giapponesi, una coreana, due francesi, una svizzera, due ragazzi che venivano dalle Canarie...»...
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