«Riarmo come deterrenza? Fallirà»

13 MAR 25
Ultimo aggiornamento: 18:33 | 16 MAG 25
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Il Parlamento europeo ha appena approvato un piano di riarmo di 800 miliardi di euro. Una cifra che facciamo fatica a comprendere. Ne aggiungo un’altra: i Paesi europei, già oggi, spendono 550 miliardi di euro in armamenti. Se ci aggiungiamo Norvegia, Turchia e Gran Bretagna che fanno parte della Nato, arriviamo a 720 miliardi. Se tutto il nostro pensiero è concentrato sulle armi, alla fine troveremo il modo di utilizzarle. Don Primo Mazzolari è stato uno dei primi a contestare il detto latino “Si vis pacem, para belluim”. Lui ha scritto: tutte le nostre energie le dobbiamo utilizzare per fare la pace». È questo un passaggio dell’intervento di don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per i problemi sociali e il lavoro, all’incontro di mercoledì sera nella chiesa di san Giuseppe al Cambonino sul tema “Pace adesso o mai più”. Sottotitolo: l’ostinazione di don Primo Mazzolari per la pace. L’incontro era moderato da Chiara Ghezzi, insegnante al liceo Manin di Cremona. L’altro relatore era Gad Lerner, giornalista e scrittore, sempre brillante nei suoi interventi, ma forse meno profondo di don Bruno nella riflessione. Non c’è dubbio, peraltro, che sia stata la presenza di Gad Lerner a riempire la chiesa in ogni ordine di posti. Ed ha avuto l’eleganza di non mettere il suo ultimo libro, dal significativo titolo “Gaza. Odio e amore per Israele”, in vendita in fondo alla chiesa. (...)
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