«Momenti forti e logoranti»

13 MAR 25
Ultimo aggiornamento: 18:33 | 16 MAG 25
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Gabriele Sali, ragazzo cremonese di 24 anni, racconta le sue esperienze da pellegrino alle Giornate Mondiali della Gioventù. I viaggi, le tappe, le compagnie, l’incontro con il Papa, le gioie e le difficoltà di queste iniziative, vissute con fede, impegno e riconoscenza. E con uno sguardo al futuro, perché, come ci dice lui stesso, «alla fine, ogni esperienza è sempre diversa dalle altre».

A quale GMG ha partecipato?
«Ho partecipato alla GMG di Cracovia, nel 2016, e a quella di Lisbona, nel 2023. Nel 2016, il movimento cristiano di cui faccio parte, che è il Cammino Neocatecumenale, ha organizzato questa partecipazione e ho aderito molto volentieri, sia perché sono potuto partire insieme ai miei amici, sia perché la ritenevo una bella opportunità per vedere che cosa poteva darmi – o dirmi – la fede. Lo stesso vale anche per l’ultima GMG, alla quale ho partecipato con più maturità. Sono state due esperienze molto forti, ma anche abbastanza logoranti da un punto di vista fisico, perché fare dieci giorni o due settimane in pullman o sotto il sole cocente è molto pesante. Ma sta proprio in questo la bellezza, nel mettersi d’impegno a voler cercare qualcosa nella propria vita»...
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