Le leve che usa la scuola

6 MAR 25
Ultimo aggiornamento: 18:33 | 16 MAG 25
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Secondo Maria Grazia Nolli, dirigente del Liceo Manin, la prevenzione di atti di bullismo e violenza passa attraverso la stretta collaborazione scuola- famiglia con il supporto delle istituzioni.
Come si adegua il Manin alle linee guida del Ministero?
«La nostra scuola è attiva da quando esiste la legislazione per la prevenzione e il contrasto del bullismo, anche cyber, attraverso quegli strumenti che la legge dispone di attivare. Ci adeguiamo alle linee di orientamento emanate periodicamente dal Ministero, che prevedono che all’interno della scuola ci sia un docente specificamente formato sulla materia che coadiuva il dirigente scolastico nella valutazione dei casi segnalati. Più recentemente è stato istituito anche il team anti bullismo formato anche da altri insegnanti eletti dal collegio docenti. Le linee guida prevedono inoltre che ogni scuola si doti di un codice interno e le scuole di Cremona avevano già un vademecum sottoscritto con il Criaf, lo studio di consulenza psico pedagogica della dottoressa Paola Cattenati. Un’altra azione è l’istituzione di un tavolo di monitoraggio, formato dai rappresentanti degli studenti e dei genitori, da esperti di settore, come per esempio lo psicologo già presente nella nostra scuola, per avere sempre sotto controllo la situazione all’interno dell’istituto.
Che ruolo hanno le istituzioni? So che esiste il protocollo scuola spazio legalità … Il protocollo è un ottimo strumento di supporto per le scuole cremonesi che compie prima di tutto un’azione di informazione per ragazzi e famiglie. Istituito alcuni anni fa dalla Prefettura, proprio al fine di prevenire e contrastare i fenomeni di bullismo ma non solo, è ora in fase di aggiornamento. Nel caso della nostra scuola, laddove vengano segnalati atteggiamenti pericolosi, la dirigente valuta s possano essere configurate come bullismo o come comportamenti irrispettosi della persona che richiedono un intervento tempestivo, ma diverso. L’intervento è integrato perché interagiscono diverse figure specialistiche, se necessario anche quelle delle forze dell’ordine e dell’Ats Val Padana»...
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