Per il bel Casanova arrivati in 160mila

A Venezia, per le feste di Carnevale, i turisti sono sempre stati tanti. Nel XVIII secolo, considerato il periodo di maggior splendore delle manifestazioni, venivano da tutta Europa e dal vicino Oriente, attratti dal fascino di serate in cui, grazie alle maschere, potevano celare la propria identità. All’epoca, la Serenissima era in piena decadenza commerciale e ne traeva beneficio per la propria economia.
Ma allora non c’era il problema dell’overtourism. Quest’anno, per la concomitanza con il Giubileo – gli stranieri che verranno a Roma prevedono una tappa anche in Laguna – viene stimato un aumento di visitatori di 1,6 milioni. Domenica scorsa, per il secondo week end di Carnevale dedicato alla figura di Giacomo Casanova, sono arrivati in 160mila. Il problema, però, non è solo quante persone arrivano, anche ma come si presentano. DJ Spiller, il famoso disc jockey veneziano, ha lanciato una provocazione all’amministrazione: mettere dei tornelli e consentire l’entrata solo ai turisti in maschera. «Una città tutta in maschera sarebbe una favola - ha spiegato – ma oggi la maggior parte dei visitatori non è in maschera ed è armata solo di telefonino. Per fotografare altre persone con il telefonino…». I benefici per le casse comunali sono comunque certi anche quest’anno: a seconda della posizione, il biglietto d’ingresso costa dai 2 mila ai 5 mila euro e la cena di gala 800 euro a testa.
Nella Venezia del Settecento sono ambientati anche i romanzi della scrittrice bolognese Maria Luisa Minarelli con la serie dedicata al magistrato Marco Pisani, esponente di una nobile casata...
Ma allora non c’era il problema dell’overtourism. Quest’anno, per la concomitanza con il Giubileo – gli stranieri che verranno a Roma prevedono una tappa anche in Laguna – viene stimato un aumento di visitatori di 1,6 milioni. Domenica scorsa, per il secondo week end di Carnevale dedicato alla figura di Giacomo Casanova, sono arrivati in 160mila. Il problema, però, non è solo quante persone arrivano, anche ma come si presentano. DJ Spiller, il famoso disc jockey veneziano, ha lanciato una provocazione all’amministrazione: mettere dei tornelli e consentire l’entrata solo ai turisti in maschera. «Una città tutta in maschera sarebbe una favola - ha spiegato – ma oggi la maggior parte dei visitatori non è in maschera ed è armata solo di telefonino. Per fotografare altre persone con il telefonino…». I benefici per le casse comunali sono comunque certi anche quest’anno: a seconda della posizione, il biglietto d’ingresso costa dai 2 mila ai 5 mila euro e la cena di gala 800 euro a testa.
Nella Venezia del Settecento sono ambientati anche i romanzi della scrittrice bolognese Maria Luisa Minarelli con la serie dedicata al magistrato Marco Pisani, esponente di una nobile casata...
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