«Primo regalo alle Medie a un’amica»

Il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, ha 52 anni ed un’esperienza lavorativa come educatore. A parlare di San Valentino non pare troppo a suo agio: è disponibile e cortese come sempre, ma un po’ schivo, e lo si può capire.
Sindaco, festeggia San Valentino?
«Sì, ci tengo a rispettare la tradizione. Io e mia moglie, in realtà, non aspettiamo che sia il 14 febbraio per uscire: figuriamoci, non siamo scrupolosi nemmeno nel festeggiare i nostri compleanni (ride, nda)... Peraltro quest’anno il 14 febbraio coincide per me con una cena di lavoro. Usciremo magari il giorno dopo, in un momento in cui siamo entrambi liberi».
«Sì, ci tengo a rispettare la tradizione. Io e mia moglie, in realtà, non aspettiamo che sia il 14 febbraio per uscire: figuriamoci, non siamo scrupolosi nemmeno nel festeggiare i nostri compleanni (ride, nda)... Peraltro quest’anno il 14 febbraio coincide per me con una cena di lavoro. Usciremo magari il giorno dopo, in un momento in cui siamo entrambi liberi».
Non è questione di calendario…
«Non serve una ricorrenza per ricordarsi di volersi bene, lo si dimostra nella quotidianità».
«Non serve una ricorrenza per ricordarsi di volersi bene, lo si dimostra nella quotidianità».
Ha pensato a un regalo?
«Noi non apparteniamo alla categoria dei romanticoni. Se ci scambiamo un regalo, lo facciamo a prescindere dalle ricorrenze».
«Noi non apparteniamo alla categoria dei romanticoni. Se ci scambiamo un regalo, lo facciamo a prescindere dalle ricorrenze».
C’è stato però nella Sua vita un San Valentino, che ricorda in modo particolare?
«Bisogna tornare ai tempi dell’adolescenza, quando sentivo ed enfatizzavo di più l’atmosfera del 14 febbraio. Quando ero alle medie, mi ero fatto fare un braccialettino da consegnare ad una bambina, che mi piaceva. Ma ero piccolo…».
Adesso vive tutto in modo più razionale?
«In realtà credo che un percorso di coppia vada avanti non tanto e non solo attraverso le emozioni, bensì attraverso i sentimenti. E questi non hanno data».
«Bisogna tornare ai tempi dell’adolescenza, quando sentivo ed enfatizzavo di più l’atmosfera del 14 febbraio. Quando ero alle medie, mi ero fatto fare un braccialettino da consegnare ad una bambina, che mi piaceva. Ma ero piccolo…».
Adesso vive tutto in modo più razionale?
«In realtà credo che un percorso di coppia vada avanti non tanto e non solo attraverso le emozioni, bensì attraverso i sentimenti. E questi non hanno data».