Oltre la timidezza, ma senza telefono

13 FEB 25
Ultimo aggiornamento: 18:32 | 16 MAG 25
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Avete mai pensato a un metodo alternativo per conoscere una persona, con la possibilità di bypassare la timidezza dell’approccio iniziale e senza ricorrere all’utilizzo dello smartphone? C’è chi lo ha fatto, come Marco Quinzanini, ventitreenne di Ostiano e studente universitario alla Cattolica di Piacenza, che ha ideato il format “Choose Me!”, proposto inizialmente a Cremona e poi “esportato” in altre città vicine. Di cosa si tratta? Ce lo spiega lui stesso.
Come funziona “Choose Me!”?
«Sostanzialmente, è un’iniziativa che viene proposta nei bar. Numeriamo i tavolini e dotiamo i partecipanti di un blocchetto e di una biro, cosicché possano scrivere e destinare messaggi, indicando il numero, a persone sedute ad altri tavoli. Ci sono, poi, alcune ragazze dello staff, identificabili attraverso le felpe personalizzate, che fanno de “postine” tra i tavoli».
Qual è la finalità di questa iniziativa?
«Sono un ragazzo timido, e tanti ragazzi e ragazze come me trovano magari un po’ complicato tentare il primo approccio con nuove persone, sia nella ricerca di nuovi amici che – perché no!? – dell’anima gemella. Allo stesso tempo, però, volevo evitare che la gente usasse il telefono, ma che avesse a disposizione qualcosa di un pochino più concreto. Quindi ho pensato a un approccio un po’ particolare, più facile dell’andare a parlare di persona, ma senza “nascondersi” dietro uno schermo»...
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