“W” come welfare... e Wonder

30 GEN 25
Ultimo aggiornamento: 18:31 | 16 MAG 25
Immagine di “W” come welfare... e Wonder
Lunedì 13 gennaio è iniziato il corso di ginnastica posturale per i dipendenti della Wonder, l’azienda di via Boschetto che ha 150 dipendenti e produce valvole per il settore Automotive. Due ore alla settimana, il lunedì e il giovedì, in una zona del reparto Assemblaggi, una sala climatizzata e isolata visivamente da pannelli per non disturbare chi fa ginnastica e chi continua nel lavoro. Matteo Gosi, 50 anni, CEO e nipote del fondatore e mecenate Gianfranco Carutti, racconta quest’ultima iniziativa di Welfare nell’ambito di un progetto articolato con l’Azienza sanitaria. «Abbiamo partecipato al progetto WHP che promuove il benessere sul luogo di lavoro per quel che riguarda la salute - spiega - abbiamo cominciato con un corso anti-fumo, all’interno dell’orario di lavoro…».
Ha avuto successo o non troppo?
«Stimiamo abbia partecipato il 10 per cento dei nostri dipendenti e tra questi buona parte dei fumatori. Non tutti, però. Se per successo intende che qualcuno abbia smesso di fumare, direi di sì. Poi, però, qualcuno di questi ha ricominciato, come spesso accade. Abbiamo poi promosso una serie di incontri con il dietologo per la sensibilizzazione ad un’alimentazione sana. Parentesi: noi abbiamo un bel ristorante interno. Sarebbe una mensa aziendale, ma ci piace chiamarlo ristorante. Un pranzo completo costa 1,5 euro e per non fare sprechi i dipendenti prenotano il menù ogni settimana»...
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