Il simbolo del cambiamento: «Un’occasione per rinascere, riemergere, spiccare il volo»

Il welfare aziendale non è più solo una questione di benefit, ma un potente strumento per promuovere rispetto e inclusione nei luoghi di lavoro. In prima linea su questo tema c’è la Fondazione Libellula, impegnata nella prevenzione della violenza di genere e nella creazione di ambienti lavorativi più equi. Marzia Scuderi, responsabile dei progetti di Cura, ci ha raccontato la loro missione, le sfide e i successi del lavoro, e come le aziende possano fare la differenza adottando un welfare più inclusivo e consapevole.
Mi racconti un po’ di lei: qual è stato, fin qui, il suo percorso professionale? E di cosa si occupa per la Fondazione?
«Io sono una pedagogista. Nasco come educatrice interculturale e successivamente mi sono specializzata in Progettazione e Gestione dell’Intervento nel Disagio Sociale. Dopo gli studi ho incontrato la Fondazione Libellula e ho avuto l’opportunità di fare della mia formazione una professione: ad oggi sono la responsabile dei progetti di Cura. Io mi occupo dello sviluppo e della gestione di attività che hanno come obiettivo quello di prevenire e contrastare le discriminazioni della violenza di genere». (...)
«Io sono una pedagogista. Nasco come educatrice interculturale e successivamente mi sono specializzata in Progettazione e Gestione dell’Intervento nel Disagio Sociale. Dopo gli studi ho incontrato la Fondazione Libellula e ho avuto l’opportunità di fare della mia formazione una professione: ad oggi sono la responsabile dei progetti di Cura. Io mi occupo dello sviluppo e della gestione di attività che hanno come obiettivo quello di prevenire e contrastare le discriminazioni della violenza di genere». (...)
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