Ancos e Anap: la terza età può essere “una pacchia”

23 GEN 25
Ultimo aggiornamento: 18:31 | 16 MAG 25
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Come arrivare ad una “certa età” e realizzare i propri interessi, impegnarsi in attività di utilità sociale e civile e trascorrere bene il tempo libero? Una risposta giunge dall’Ancos, l’Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive, costituita nel 2002 da un gruppo di soci di Confartigianato. Nel 2006 è stata riconosciuta ufficialmente dal Ministero dell’Interno quale ente nazionale con finalità assistenziali e nel 2010 è divenuta un’Associazione di Promozione Sociale. Oggi organizza iniziative culturali e di volontariato nei settori sportivo, assistenziale, sociale e turistico, tanto in Italia quanto all’estero. Ogni sede di Confartigianato, anche quella di Cremona, ospita un’Ancos territoriale, che qui conta un migliaio di iscritti. Il target di pubblico cui si rivolge ha per lo più un’età avanzata, diciamo «matura», per cui molte iniziative vengono svolte d’intesa con Anap-Associazione Nazionale Anziani e Pensionati, un’altra realtà di Confartigianato, che si propone di tutelare in tutte le sedi – amministrativa, sociale, legislativa - i propri soci della cosiddetta «terza età», promuovendo per loro iniziative culturali e trasferte. A Cremona Anap conta circa 2.000 iscritti. Stiamo, dunque, parlando, tra Ancos e Anap, di un bacino complessivo di circa 3.000 utenti, che, per una provincia come Cremona, rappresenta una cifra di tutto rispetto. Ne parliamo con Rosetta Besostri, presidente provinciale di Ancos.
Quanta gente partecipa ai vostri incontri?
«Alla fine, partecipa in media un 10% del totale, un buon risultato. Il nostro pubblico, del resto, va un po’ sollecitato con inviti e telefonate, per combattere la pigrizia, e compreso nelle sue esigenze, studiando bene gli orari dei vari eventi». ...

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