«Nessuno si fa illusioni, ma si continua a sperare»

Sarà un Natale di speranza per la comunità ucraina, che però non si illude su una fine rapida del conflitto. Padre Vasyl Marchuk, parroco ucraino della parrocchia greco-cattolica dell’Immacolata concezione di Bergamo, è prudente: «Non sappiamo molto, ma c’è la speranza che si apra una luce per la soluzione del conflitto. Lo dicono in tanti, ma alla fine non ci sono ancora fatti concreti e nessuno può entrare nella testa di Putin. Possiamo sperare che l’insediamento del nuovo presidente americano possa portare ad una svolta». Padre Vasyl celebrerà il Natale alla Casa dell’accoglienza a Cremona, nel primo pomeriggio di mercoledì 25. «Sto guarendo da un infortunio ad un piede e in parrocchia ho avuto un sostituto negli ultimi due mesi. Ma non mancherò. Le feste sono un momento importante per la nostra comunità, il mio impegno è partito dalla Pasqua del 2022, con la guerra scoppiata da poco. Sono in Italia da 20 anni, conosco bene anche chi è venuto qua a cercare lavoro negli anni passati»...
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