«A Natale ci dividevamo i compiti e poi si mangiava insieme»

19 DIC 24
Ultimo aggiornamento: 20:3016 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di «A Natale ci dividevamo i compiti e poi si mangiava insieme»
Ci sono cremonesi pronti a festeggiare il prossimo Natale in giro per il mondo, e c’è gente che proviene da altri Paesi, ma che si appresta a passare le feste a Cremona o in provincia. Come Gerbrand Warmelink, nato a Dalfsen, nei Paesi Bassi, a pochi chilometri dalla più grande Zwolle, ora residente a Martignana di Po. In Olanda ha trascorso numerose festività, prima di trasferirsi, 19 anni fa, in Italia.
«Abitavo a Beuningen, a 100 chilometri da Dalfsen, e sono venuto in Italia nel 2005 per via del lavoro – racconta –. All’epoca avevo 36 anni. Ora ne ho 55».
Ma il Natale olandese, come spiega Gerbrand, non è così tanto diverso da quello italiano. «Mi ricordo che in Olanda, per Natale, ci trovavamo in famiglia, e ognuno preparava un piatto. Ci dividevamo i compiti: c’era chi si occupava dei primi, chi dei secondi e chi dei dolci... e poi mangiavamo tutti insieme». «E succedeva la stessa cosa il 26 dicembre – aggiunge – anche se alcuni di noi, a Santo Stefano, andavano dai suoceri».
In Olanda, però, meno del 50% della popolazione si professa di religione cristiana. E questa si divide tra cristiani cattolici e cristiani protestanti. Come la famiglia di Gerbrand...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 26 DICEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT