«È un'arma a doppio taglio. A Natale meno acquisti»

28 NOV 24
Ultimo aggiornamento: 18:29 | 16 MAG 25
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L’appuntamento con il Black Friday è una festa per i consumatori, ma per i commercianti non è tutto rose e fiori: ci sono luci ed ombre, come spiega Gaia Fortunati, presidente di Confesercenti Cremona. «Il Black Friday si è allargato un po’ a tutti i settori commerciali, diventando un fenomeno molto più esteso di come era in origine», spiega. «Ci siamo dimenticati che inizialmente era solo sull’elettronica ed era visto come un momento in cui acquistare beni spesso altrimenti troppo costosi. E se all’inizio durava un giorno, oggi siamo passati a quasi un mese. Questo non è sano per il commercio in generale, perché costituisce un anticipo degli acquisti natalizi e una mancata marginalità per i negozianti».
Black Friday opportunità anche per i negozi di vicinato o lo è solo per il commercio online?
«Credo possa essere un’arma a doppio taglio, e per questo deve essere gestito con attenzione. Il commercio online, rispetto a quello dei negozi, gioca sulle quantità. Il piccolo negoziante predilige invece la qualità dei prodotti, ma per stare al passo con il Black Friday, spesso è costretto a svendere. Inoltre, dobbiamo tener presente che tra un mese inizieranno anche i saldi invernali. Insomma, parlare di opportunità mi risulta difficile. Diverse attività che non avevano mai aderito, oggi sono praticamente costrette, se vogliono restare competitive».
Intanto ci avviciniamo alla fine dell’anno: qual è il bilancio di questo 2024 per il commercio cremonese? La Festa del Torrone e gli altri eventi cos’hanno portato?
«Gli eventi sono sempre un volano per i commercianti. La Festa del Torrone ha portato moltissime presenze di turisti, ma non vuol dire che tutti abbiamo acquistato nei (...)».
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