«Tanti aiuti al mio villaggio, per un’istruzione dignitosa»

«Sono arrivato in Italia all’età di 11 anni, con i miei due fratelli. Ad aspettarci c’era mio padre, che era qua già da dieci anni». Inizia così il racconto di Khadim Gning, ragazzo di origine senegalese, residente a Costa Sant’Abramo, frazione di Castelverde, esempio concreto – e lo scoprirete nell’intervista – di solidarietà. Prima gli anni della scuola media, cominciata un anno in ritardo per imparare meglio la lingua. Poi la scuola per geometri e l’inserimento nel mondo del lavoro. Oggi, Khadim ha 35 anni, ha una compagna e due figli, e lavora per Ecogroup, una ditta specializzata in impianti fotovoltaici.
Vive vicino a Cremona e qui ha costruito famiglia. Cremona è una città accogliente?
«Non ho mai avuto problemi, anzi... Quando sono arrivato, sono stato accolto e da una famiglia cremonese, amici di mio padre, che si sono presi cura di me e dei miei fratelli. Per questo posso dire che Cremona è una città accogliente».
«Non ho mai avuto problemi, anzi... Quando sono arrivato, sono stato accolto e da una famiglia cremonese, amici di mio padre, che si sono presi cura di me e dei miei fratelli. Per questo posso dire che Cremona è una città accogliente».
È qui da più di vent’anni. Ma ogni tanto torna in Senegal?
«Sono sempre stato legato alla mia terra. Quando sono arrivato qui, ho fatto 4 anni senza mai tornare e ho sentito un po’ la mancanza di mia madre, che vive là. All’inizio è stata dura. Ma quando sono tornato la prima volta, ho notato che il legame era ancora fortissimo. Da quando ho la possibilità, torno in Senegal ogni anno, a dicembre, per le vacanze». (...)
«Sono sempre stato legato alla mia terra. Quando sono arrivato qui, ho fatto 4 anni senza mai tornare e ho sentito un po’ la mancanza di mia madre, che vive là. All’inizio è stata dura. Ma quando sono tornato la prima volta, ho notato che il legame era ancora fortissimo. Da quando ho la possibilità, torno in Senegal ogni anno, a dicembre, per le vacanze». (...)
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 28 NOVEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT