«Un punto cruciale»

O la va, o la spacca. Luciano Pizzetti, parlamentare per 3 legislature e membro del governo, oggi presidente del Consiglio comunale di Cremona, accetta di analizzare i progetti infrastrutturali per il Cremonese. La frase da cui partiamo si riferisce all’autostrada Cremona-Mantova, ma il giro di orizzonte è ampio: passa dai ponti sul Po alla grande Paullese fino al raddoppio ferroviario, alla navigazione sul fiume e al nuovo ospedale. Mettiamoci dentro anche la tangenziale di Cremona, la cui manutenzione obbliga il Comune a mandare in coda i lavori di sistemazione delle strade. Anzi, proprio su questo punto Pizzetti fissa un obiettivo di mandato: «La tangenziale andrebbe in capo all’Anas. Viene ammalorata da passaggi di camion che poco hanno a che fare con un percorso urbano, ma piuttosto extraurbano. Io penso che l’obiettivo che ci dovremmo porre in questo mandato è che la tangenziale passi ad Anas. Già ottenere questo sarebbe un grandissimo successo». Il disegno di Pizzetti prevede anche il completamento del raddoppio della Paullese nel tratto tra Cremona e Crema sempre in capo ad Anas. Un avvocato del diavolo potrebbe eccepire che, visto che ci sono ancora cantieri tra Milano e Spino d’Adda, la sistemazione delle strade della città dovrà aspettare ancora a lungo. Un altro aggiungerebbe che è da un po’ che aspettiamo anche per l’autostrada per Mantova. Un terzo sosterrebbe che tutti questi progetti hanno bisogno di molto tempo ed è dunque inutile lamentarsi, vorrebbe dire non rendersi conto della situazione reale. Tra una annotazione e l’altra sui progetti del territorio e in concomitanza con la schiacciante vittoria di Trump, Pizzetti si chiede se non sia giunto il tempo per le forze progressiste e riformiste di elaborare nuovi pensieri per dare rappresentanza e opportunità a chi ha meno, a chi merita, a chi si impegna per una società migliore e inclusiva. Ma è solo una breve parentesi di riflessione.Perché per l’autostrada è un momento decisivo? Perché un Fondo con capitale estero è disposto a rilevare la Società e il progetto infrastrutturale per realizzarlo.
Però, Pizzetti, qui occorre aggiornare la questione della Ti-Bre che dovrebbe coprire, anche progettualmente, gli 8 chilometri tra Calvatone e Marcaria…
«Si dovrà fare anche un ragionamento economico - risponde l’ex parlamentare - perché l’ipotesi che si fa oggi è che Ti-Bre, ora ferma nella campagna del Parmense, arrivi fino a Calvatone e non più a Nogarole Rocca. Il collegamento Tirreno-Brennero verrebbe garantito attraverso la Cremona-Mantova».
Da Mantova ci sarebbero una quarantina di chilometri per arrivare al casello di Verona nord. In effetti l’autostrada del Brennero si prenderebbe più a nord di Nogarole Rocca.
«Il percorso della Cremona-Mantova, già progettato da Stradivaria, prevede anche il tratto di tangenziale per cui la distanza si ridurrebbe. Comunque la Cremona-Mantova prescinde dalla realizzazione di Ti-Bre, ed è in grado di farsi carico degli 8 chilometri tra Calvatone e Marcaria che ancora mancano. L’accordo tra Fondo, ACP e Regione è la condizione imprescindibile. A mio avviso, ci sono le condizioni per definirlo. L’alternativa è che non si faccia nulla, vincolando la nostra Provincia allo condizione in cui versa». (...)
«Si dovrà fare anche un ragionamento economico - risponde l’ex parlamentare - perché l’ipotesi che si fa oggi è che Ti-Bre, ora ferma nella campagna del Parmense, arrivi fino a Calvatone e non più a Nogarole Rocca. Il collegamento Tirreno-Brennero verrebbe garantito attraverso la Cremona-Mantova».
Da Mantova ci sarebbero una quarantina di chilometri per arrivare al casello di Verona nord. In effetti l’autostrada del Brennero si prenderebbe più a nord di Nogarole Rocca.
«Il percorso della Cremona-Mantova, già progettato da Stradivaria, prevede anche il tratto di tangenziale per cui la distanza si ridurrebbe. Comunque la Cremona-Mantova prescinde dalla realizzazione di Ti-Bre, ed è in grado di farsi carico degli 8 chilometri tra Calvatone e Marcaria che ancora mancano. L’accordo tra Fondo, ACP e Regione è la condizione imprescindibile. A mio avviso, ci sono le condizioni per definirlo. L’alternativa è che non si faccia nulla, vincolando la nostra Provincia allo condizione in cui versa». (...)
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