L’importanza di costruire reti

Mai stancarsi di “seminare”. Le parole pronunciate in un’intervista per “Spazio Libero” da don Roberto Musa, cappellano nel carcere cremonese, aleggiano anche nel nostro incontro con Ornella Bellezza, già direttore a Ca’ del Ferro e oggi Garante provinciale dei diritti delle persone detenute. «Continuare a seminare - dice - con lo spirito del fare e senza pensare al risultato immediato, altrimenti si corre il rischio di diventare autoreferenziali».
Il ruolo del Garante si inserisce in questa prospettiva: «Il Garante - spiega - si occupa di quelle che sono le tutele delle persone private della libertà personale, anche attraverso incontri e colloqui con gli stessi detenuti e le loro famiglie, cura i rapporti tra l’amministrazione penitenziaria e la popolazione detenuta e promuove idee progettuali, sempre di concerto con l’amministrazione penitenziaria: è fondamentale, infatti, la collaborazione». Così è nata, per esempio, anche l’esperienza di “Tazzine & libri” che, presentata la scorsa estate, si arricchisce di ulteriori sviluppi. «Un’esperienza partecipata, positiva, entusiasmante, supportata dall’amministrazione penitenziaria e dal direttore, Rossella Padula, e dal presidente della Provincia, all’epoca Signoroni mentre anche l’attuale, Roberto Mariani, ha confermato il suo appoggio, e che ha visto la partecipazione attiva di realtà e persone che mai prima di allora si erano relazionale con il mondo carcerario: la Confesercenti, un esperto di caffé, una cooperativa di traslochi e facchinaggio, una torrefazione e anche uno <+S CORSIVO>street artist<+S TONDO>, Marco Cerioli... E, ora, la bella notizia: nella casa circondariale è stata avviata da poco la seconda edizione del corso di caffetteria base, sempre a cura della Confesercenti di Cremona con la presidente, Gaia Fortunati e il formatore Giuseppe Maria Scolari e che vede impegnati una decina di corsisti. L’idea, inoltre, è di far crescere il caffè letterario anche attraverso incontri e letture, in base a quelle che saranno le indicazioni dell’amministrazione penitenziaria»....
Il ruolo del Garante si inserisce in questa prospettiva: «Il Garante - spiega - si occupa di quelle che sono le tutele delle persone private della libertà personale, anche attraverso incontri e colloqui con gli stessi detenuti e le loro famiglie, cura i rapporti tra l’amministrazione penitenziaria e la popolazione detenuta e promuove idee progettuali, sempre di concerto con l’amministrazione penitenziaria: è fondamentale, infatti, la collaborazione». Così è nata, per esempio, anche l’esperienza di “Tazzine & libri” che, presentata la scorsa estate, si arricchisce di ulteriori sviluppi. «Un’esperienza partecipata, positiva, entusiasmante, supportata dall’amministrazione penitenziaria e dal direttore, Rossella Padula, e dal presidente della Provincia, all’epoca Signoroni mentre anche l’attuale, Roberto Mariani, ha confermato il suo appoggio, e che ha visto la partecipazione attiva di realtà e persone che mai prima di allora si erano relazionale con il mondo carcerario: la Confesercenti, un esperto di caffé, una cooperativa di traslochi e facchinaggio, una torrefazione e anche uno <+S CORSIVO>street artist<+S TONDO>, Marco Cerioli... E, ora, la bella notizia: nella casa circondariale è stata avviata da poco la seconda edizione del corso di caffetteria base, sempre a cura della Confesercenti di Cremona con la presidente, Gaia Fortunati e il formatore Giuseppe Maria Scolari e che vede impegnati una decina di corsisti. L’idea, inoltre, è di far crescere il caffè letterario anche attraverso incontri e letture, in base a quelle che saranno le indicazioni dell’amministrazione penitenziaria»....
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