«Si punti anche sul fiume per il commercio»

14 NOV 24
Ultimo aggiornamento: 18:29 | 16 MAG 25
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Cremona avrebbe grandi potenzialità sul fronte delle infrastrutture, ma il condizionale è d’obbligo, perché, in concreto, non si è visto ancora granché. È questo, in estrema sintesi, il parere di Giuseppe Ferrari, presidente di Confartigianato Trasporti Cremona.
Quindi Cremona è sempre isolata?
«Purtroppo siamo abbastanza statici. Il problema del nostro parziale isolamento sussiste ancora. È sotto gli occhi di tutti: abbiamo tre ponti, che però presentano problemi; i collegamenti non sono il massimo; il raddoppio ferroviario è più legato ad un discorso di utenza che di trasporto merci; i poli logistici di Crema, legati alla cosmetica, e quello di Pandino orbitano entrambi a sud di Milano; l’attrattiva più importante che potremmo avere, ovvero il bacino del Po, speriamo che i miei nipoti riescano a vederla, cosicché la via d’acqua possa finalmente diventare un asse portante anche dell’economia italiana. Se dal mare si potesse venire a Cremona e poi magari proseguire non sarebbe male, perché ecologicamente sarebbe sicuramente un percorso più sostenibile, mentre infrastrutturalmente sarebbe senz’altro importante». (...)
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