«Una forbice sempre meno larga»

Claudio Ardigò è il presidente del comitato di Cremona del Centro Sportivo Italiano. Con lui abbiamo approfondito la crescita dello sport femminile, molto consistente nella provincia cremonese, analizzando il fenomeno che riguarda anche il panorama dello sport amatoriale.
Secondo i dati Censis, le donne rappresentano oltre il 43% degli sportivi. Sono ancora in minoranza, ma il divario con il genere maschile si sta man mano assottigliando. Vede anche lei questa crescita?
«Più che da presidente del Csi di Cremona, parlo da appassionato di sport. In tutte le attività dove collaboro vedo che una crescita esponenziale dello sport femminile in generale. Penso, per esempio, alla “maratonina” di Cremona, che è sempre più partecipata dalle donne e che tante volte fanno da stimolo alla parte maschile: ci sono volontari che non si sono resi disponibili perché spinti dalle mogli e dalle figlie a cimentarsi nella gara».
«Più che da presidente del Csi di Cremona, parlo da appassionato di sport. In tutte le attività dove collaboro vedo che una crescita esponenziale dello sport femminile in generale. Penso, per esempio, alla “maratonina” di Cremona, che è sempre più partecipata dalle donne e che tante volte fanno da stimolo alla parte maschile: ci sono volontari che non si sono resi disponibili perché spinti dalle mogli e dalle figlie a cimentarsi nella gara».
Si arriverà, secondo lei, all’equilibrio?
«Sì, penso che prima o poi si arriverà al 50-50. Do un dato che non è pertinente, ma che potrebbe dare un indizio a riguardo. (...)
«Sì, penso che prima o poi si arriverà al 50-50. Do un dato che non è pertinente, ma che potrebbe dare un indizio a riguardo. (...)
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