La fatica è donna

In alcuni sport, soprattutto quelli di “fatica”, il numero di ragazze praticanti si è molto ampliato. Un dato sorprendente, soprattutto se parametrato al trend di qualche anno fa, che voleva le ragazze più interessate ad altri hobbies, meno impegnativi a livello fisico e molto più “femminili”.
Per approfondire il tema, abbiamo sentito uno dei coaches cittadini più emblematici, Giancarlo Romagnoli, deus ex machina del canottaggio presso la Canottieri Baldesio di Cremona, selezionatore e allenatore della squadra nazionale maschile di canottaggio sino a dicembre 2021: «Effettivamente posso confermare che il numero di atlete femmine nel canottaggio ultimamente è aumentato. E non solo alla Baldesio dove abbiamo una buona presenza di ragazze, ma anche a livello nazionale. Indubbiamente esiste un avvicinamento maggiore da parte delle ragazze a sport “di nicchia” come il canottaggio».
Per approfondire il tema, abbiamo sentito uno dei coaches cittadini più emblematici, Giancarlo Romagnoli, deus ex machina del canottaggio presso la Canottieri Baldesio di Cremona, selezionatore e allenatore della squadra nazionale maschile di canottaggio sino a dicembre 2021: «Effettivamente posso confermare che il numero di atlete femmine nel canottaggio ultimamente è aumentato. E non solo alla Baldesio dove abbiamo una buona presenza di ragazze, ma anche a livello nazionale. Indubbiamente esiste un avvicinamento maggiore da parte delle ragazze a sport “di nicchia” come il canottaggio».
E come può essere spiegato questo nuovo fenomeno?
«È sicuramente importante il lavoro divulgativo e propositivo che da tempo portiamo avanti nelle scuole. Poi, le dinamiche di avvicinamento ad uno sport sono anche casuali: si riesce a coinvolgere qualche ragazza che porta l’amica che si appassiona e ne parla con altre ragazze, innescando una spirale che può condurre ad un aumento dei numeri. Penso che una delle motivazioni che ultimamente avvalorano questi dati, potrebbe essere il taglio “green” di discipline come il canottaggio: uno sport ecologico, che si pratica all’aria aperta con gare che si disputano sui laghi e non in palestra o in piscina». (...)
«È sicuramente importante il lavoro divulgativo e propositivo che da tempo portiamo avanti nelle scuole. Poi, le dinamiche di avvicinamento ad uno sport sono anche casuali: si riesce a coinvolgere qualche ragazza che porta l’amica che si appassiona e ne parla con altre ragazze, innescando una spirale che può condurre ad un aumento dei numeri. Penso che una delle motivazioni che ultimamente avvalorano questi dati, potrebbe essere il taglio “green” di discipline come il canottaggio: uno sport ecologico, che si pratica all’aria aperta con gare che si disputano sui laghi e non in palestra o in piscina». (...)
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