«Da 12 a 130 tesserate. Migliorare sul piano umano e della tecnica»

Ganluca Aleo coordina il settore femminile della Cremonese dal 2017 quando aveva 51 anni ed era già allenatore esperto con un buon curriculum: selezionatore della rappresentativa under 15 provinciale per più stagioni, responsabile dei settori giovanili di Castelverde e Soresinese. In quel periodo il movimento femminile grigiorosso stava muovendo i primi passi e le ragazzine erano solo 12. Numeri assai diversi rispetto agli attuali che certificano quanto il settore sia in crescita. «Ero comunque convinto del progetto - ricorda - non mi sono spaventato. Adesso, a 7 anni di distanza, abbiamo 130 tesserate. Faccio l’elenco: scuola calcio (nate dal 2016 al 2018), pulcine (14-15), esordienti (12-13), under 15 (10-11), under 17 (dal 2008 al 2005) e Juniores (2006 e 2007 con possibilità di fuoriquota). Il progetto è mettere al centro le bambine e le ragazze. I nostri 3 macro obiettivi sono di carattere educativo, formativo e sociale. Sono concetti che si sono rafforzati negli anni e che condivido con i 7 allenatori».
Mi sembrano principi da apprezzare e condividere, ma non trova che siano quelli di tutte le società? Il difficile è calarli nella realtà. Ci sarà anche una bambina che non gioca o che gioca poco.
«Nell’attività di base che è per le più piccole, giocano tutte. Nella fascia agonistica, la scelta è stata quella di tenere delle rose larghe. Non abbiamo mai rinunciato ad una bambina, cerchiamo di tenerle tutte e giocoforza, qualcuna gioca meno delle altre. Il limite ci è posto dalle sostituzioni, che sono comunque 7 fino alla squadra allieve. Ma i principi sono chiari a tutti e c’è un buon rapporto con le famiglie, nel rispetto dei ruoli». (...)
«Nell’attività di base che è per le più piccole, giocano tutte. Nella fascia agonistica, la scelta è stata quella di tenere delle rose larghe. Non abbiamo mai rinunciato ad una bambina, cerchiamo di tenerle tutte e giocoforza, qualcuna gioca meno delle altre. Il limite ci è posto dalle sostituzioni, che sono comunque 7 fino alla squadra allieve. Ma i principi sono chiari a tutti e c’è un buon rapporto con le famiglie, nel rispetto dei ruoli». (...)
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