«Agli eventi la città è presente»

31 OTT 24
Ultimo aggiornamento: 18:27 | 16 MAG 25
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A Cremona è una delle più antiche: la «Libreria del Convegno» di corso Campi risale, infatti, al lontano 1967. Nella sua storia vanta diversi primati: ad esempio, il fatto di esser stata una delle prime a collaborare con la Triennale Internazionale di Liuteria di Cremona e ad ospitare i quaderni di germanistica, tanto che negli Anni Settanta ospitò anche un personaggio del calibro di Elias Canetti, Nobel per la Letteratura nel 1981.
Nelle tre sale espositive propone volumi di narrativa italiana e straniera, saggistica, filosofia, manualistica, storia, musica, graphic novel, arte, fotografia, viaggi, carte e guide turistiche.
È una realtà attivissima anche sul fronte degli eventi: organizza periodicamente incontri con l’autore, reading e mostre. Da sempre collabora con attività culturali locali e con varie associazioni.
A breve parteciperà a due eventi legati al BookCity, uno presso l’Accademia Stauffer, dove viene presentato un libro sul compositore Benjamin Britten, l’altro presso la Fondazione Città di Cremona, dove l’organizzazione Inner Wheel presenta un altro libro, questa volta sul dottor Pierdante Piccioni.
Insomma, un’attività davvero infaticabile, che vede la «Libreria del Convegno» sempre protagonista. Ne parliamo con Paolo Bonini, che da poco più di otto anni ne è divenuto titolare.
Lei non si limita a proporre cultura, ma in larga misura la crea, giusto?
«Sì, Cremona risponde bene alle proposte culturali. Io organizzo eventi dal giovedì alla domenica. Nei giorni scorsi, ad esempio, una trentina di persone ha partecipato alla presentazione del libro di Luca Ferrari, peraltro cremonese, “Syd Barrett. Scritto sui rovi”. È venuta gente anche da Reggio Emilia». (...)
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