«Non amo le prede facili»

24 OTT 24
Ultimo aggiornamento: 08:06 | 19 GIU 26
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Come possiamo immaginare una giornata di caccia? Sveglia prima dell’alba, un caffè al bar appena aperto, un’occhiata alla Gazzetta che sta leggendo qualcun altro. C’è il vigilante che sta per tornare a casa, l’infermiere che fa il primo turno e quasi sempre, due poliziotti.
Ma i cacciatori di una volta non esistono più. Il ritrovo è alle 2 e mezza del pomeriggio in una domenica nella quale non gioca la Cremonese. Il cacciatore è Paolo Cosma, 77 anni, che potrebbe raccontare decenni di battute di caccia. In alternativa, potrebbe parlare di motori, di Cremonese e di altro, a scelta. È socio del Dopolavoro ferroviario, per cui l’abitudine al racconto e alla discussione non gli mancano. Spiega subito perché si parte alle 2 e mezza. «Andiamo a caccia di fagiani, non di lepri. Il pennuto va a dormire all’orario delle galline, il mattino non ha niente da fare, il periodo migliore per cacciarlo è a metà pomeriggio. La mattina, presto, si va a caccia di lepri, la differenza è semplice».
Prima mossa: punzonare il libretto di caccia: giornata, mese e zona venatoria. In caso di cattura devono essere indicati i capi abbattuti, non più di 2 per giornata.
Seconda mossa: far salire i cani sulla Panda. Sono due Espagneul Breton: un maschio di 11 anni di nome Zagor e una femmina di appena un anno chiamata Sally. Il padrone la segue con affetto. «L’ho presa che aveva 3 mesi da un allevatore-cacciatore. La prima battuta di caccia l’ha fatta l’altra settimana - racconta - Si è spaventata allo sparo e ha preso paura anche del fagiano abbattuto che si muoveva ancora. Gli si avvicinava, poi si ritraeva.  La seconda volta è andata meglio, adesso si muove in autonomia, comincia ad orientarsi. I breton sono cani da punta per il selvatico, seguono le tracce e vanno a cercare i fagiani nei campi per farli alzare in volo. Poi, tornano a recuperarli. Non è sempre facile. Il fagiano, se caduto perché colpito ad un’ala, si muove ancora velocemente. Ma Zagor è bravo, lo possono testimoniare tutti i miei amici cacciatori».
Dove andiamo? In una zona di caccia o in una riserva?
«Ecco, bisogna precisare i termini. Le zone dove la caccia è consentita sono definite nei confini. Noi andiamo in zona 3 verso la cascina Capitolo, a lato (...)».
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