«A difesa del territorio»

24 OTT 24
Ultimo aggiornamento: 18:27 | 16 MAG 25
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Si è dedicato alla politica per tutelare e difendere la sua passione, la caccia: è Carlo Bravo, 71 anni, originario di Pavone del Mella, nel Bresciano, pensionato. Bravo pratica un tipo di caccia assai diffusa dalle nostre parti, quella al capanno fisso, «nel pieno rispetto delle leggi», ci tiene a precisare. Oggi è consigliere regionale di Fratelli d’Italia, vicepresidente della Commissione Agricoltura, Montagna e Foreste: «Facevo parte dell’Associazione Cacciatori Lombardi – ricorda – quando ci hanno chiesto di entrare in politica». Pronti, via.
Ma perché è favorevole alla caccia?
«Perché è una tradizione molto sentita in Lombardia come in Toscana, Liguria, Veneto... Non è - come qualcuno a volte afferma - uno sport, bensì una vera e propria passione. Inoltre, anche economicamente, pesa per lo 0,80% sul Pil, il che comporta la definizione di leggi adeguate. Molti ci danno degli “assassini”, in realtà da anni stiamo aiutando concretamente la popolazione contro l’invasione selvaggia dei cinghiali, con il progressivo diffondersi della cosiddetta peste suina. (...)