7 giorni valgono la vita

Cos’è la malattia mentale? Forse un concetto talmente complicato da spiegare, soprattutto per chi non è un esperto del settore, che è meglio provare con qualche esempio... (attenti ai piccoli spoiler!) Daniele soffre di depressione, ma lui non lo sa. È un ragazzo di vent’anni come tanti, che, dopo una notte brava in discoteca, si risveglia in un Servizio psichiatrico di Diagnosi e Cura: per lui è stata disposta una settimana di Trattamento sanitario obbligatorio. In camerata con lui c’è Gianluca, ragazzo bipolare, che vive il suo Tso come “isola felice”, poiché disprezzato dai genitori, causa la sua omosessualità. Poi c’è Mario, ex maestro di scuola elementare, affetto da parafrenia e tormentato dai fantasmi del passato; lui, a detta degli infermieri, è il più pericoloso tra i pazienti, eppure sembra il contrario, tanto da diventare come un punto di riferimento per Daniele. La patologia che affligge Madonnina – no, non è il suo vero nome – non viene citata, ma un uomo che non dice alcuna parola, se non “Maria ho perso l’anima, aiutami Madonnina mia!”, tanto bene non deve stare. Giorgio, invece, è un ragazzone con la mente di un bambino, che non riesce a convivere con il ricordo della morte della madre. C’è anche Alessandro, un ragazzo in stato catatonico, che, a causa di un incidente in cantiere con il padre, non parla e non riesce a muoversi. E, infine, “fuori dalla camerata” c’è Nina, una giovane attrice in rampa di lancio, che viene ricoverata nel settore femminile dopo aver tentato il suicidio. Ci sarebbero tanti altri personaggi in questa storia, ma diciamo che il racconto (...).
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