«Le mie perplessità»

10 OTT 24
Ultimo aggiornamento: 18:26 | 16 MAG 25
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Più perplessità che critiche. Chiara Capelletti, vice capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, la più votata nel Centrodestra con 267 preferenze, fornisce il suo punto di vista sul progetto “Giovani in centro”. Spiega: «Non ho in questo momento elementi sufficientemente solidi per esprimere delle critiche. Parto dal presupposto che il recupero del complesso di San Francesco e dell’area dell’ex ospedale era quasi un atto dovuto alla città, è un comparto che ha una sua storia. Accolgo quindi con favore il reperimento dei fondi necessari alla ristrutturazione. Le perplessità riguardano il dopo lavori, ovvero l’effettivo utilizzo di questo complesso». «Per quanto nobili siano le proposte progettuali - prosegue - mi lascia perplessa la mancanza di chiarezza sui soggetti che faranno rivivere e che dovranno mantenere in buono stato un complesso così imponente. Per capirci. Gli spazi di San Francesco, è stato detto, saranno dati ad alcune associazioni. Domanda: quali associazioni? Gli spazi recuperati saranno davvero funzionali a chi deve trovare là una propria sede? Altro aspetto: l’housing sociale nell’edificio di via Radaelli. L’housing è un progetto che va di moda per aiutare la classe media che fatica a stare al passo con il costo della vita. Si assegneranno dunque gli spazi destinati a scopo abitativo, ma in questi spazi ci sarà tutta una serie di spese di manutenzione e di gestione, ad esempio per il parco interno. Da chi saranno sostenute queste spese? Stesso discorso per il complesso di San Francesco. Sappiamo bene che la maggior parte delle associazioni che saranno coinvolte sono soggetti giuridici che non hanno grandi fondi a disposizione. In che modo potranno partecipare alla manutenzione di questo spazio particolarmente grande?».
In questo periodo c’è un coinvolgimento dei giovani per il progetto sul complesso di San Francesco…
«Bellissima idea, ma chi li gestisce questi spazi destinati ai giovani? Il progetto è molto articolato con tante proposte. Il mio dubbio di fondo riguarda la capacità dei soggetti coinvolti di gestire gli spazi che avranno a disposizione. Si recupererà uno spazio importante, ma (...)».
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