«Siamo tutti belli con l'abito adatto»

Quando si parla di bellezza, si possono prendere innumerevoli vie traverse, calcando sentieri, grandi o piccoli che siano, connessi a questo straordinario concetto. E uno di questi è quello della moda. Ma la bellezza in che modo incide su questo settore? Abbiamo provato a chiederlo a Ginevra Di Biagio, 19 anni, fresca di diploma in Design di Moda, conseguito a Cremona, presso l’istituto d’istruzione superiore “Antonio Stradivari”.
Cos’è per lei la bellezza? In che modo incide sul mondo della moda?
«La bellezza per me rispecchia perfettamente il detto “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”. La bellezza quindi è soggettiva, e lo è soprattutto in questi ultimi anni, anche nel mondo della moda, in cui le modelle – sulle riviste e nelle sfilate d’alta moda – non sono più quelle di una volta, ma hanno corpi diversi, visi diversi. Non c’è più una bellezza standard, ma vari tipi di bellezza: esistono modelle obese, modelle anoressiche, modelle con vitiligine e anche con le rughe. Le donne si sono attivate per ottenere tutto questo e siamo giunti così a un mondo nuovo, più avanzato».
«La bellezza per me rispecchia perfettamente il detto “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”. La bellezza quindi è soggettiva, e lo è soprattutto in questi ultimi anni, anche nel mondo della moda, in cui le modelle – sulle riviste e nelle sfilate d’alta moda – non sono più quelle di una volta, ma hanno corpi diversi, visi diversi. Non c’è più una bellezza standard, ma vari tipi di bellezza: esistono modelle obese, modelle anoressiche, modelle con vitiligine e anche con le rughe. Le donne si sono attivate per ottenere tutto questo e siamo giunti così a un mondo nuovo, più avanzato».
E per gli uomini, invece?
«I canoni di bellezza maschile, invece, sono rimasti praticamente sempre gli stessi. Se per la donna non esiste più la bellezza standard, per l’uomo sì. L’ho notato l’anno scorso, durante una sfilata a Parigi, in cui i modelli plus size si potevano letteralmente contare sulle dita di una mano».
«I canoni di bellezza maschile, invece, sono rimasti praticamente sempre gli stessi. Se per la donna non esiste più la bellezza standard, per l’uomo sì. L’ho notato l’anno scorso, durante una sfilata a Parigi, in cui i modelli plus size si potevano letteralmente contare sulle dita di una mano».
Mi ha parlato della bellezza come concetto soggettivo. Esistono anche elementi oggettivi?
«Credo di sì. È vero, si può essere belli con qualsiasi tipo di fisico e qualsiasi tipo di viso, ma anche solo una semplice cura del proprio viso e del proprio corpo può andare a incidere in maniera oggettiva sull’estetica della persona».
«Credo di sì. È vero, si può essere belli con qualsiasi tipo di fisico e qualsiasi tipo di viso, ma anche solo una semplice cura del proprio viso e del proprio corpo può andare a incidere in maniera oggettiva sull’estetica della persona».
Ma la bellezza è solo estetica?
«Assolutamente no. Oltre all’estetica esistono altri fattori. Basti pensare al fascino, alla cordialità, al modo di porsi delle persone. Anche una persona esteticamente bellissima, se si pone nel modo (...)».
«Assolutamente no. Oltre all’estetica esistono altri fattori. Basti pensare al fascino, alla cordialità, al modo di porsi delle persone. Anche una persona esteticamente bellissima, se si pone nel modo (...)».
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