Relazione di bene

E’ risaputo come la presenza di un animale domestico nella propria vita sia un ottimo modo per contrastare la solitudine. È altrettanto vero, come sottolineato da Andrea Ungar, docente ordinario di Geriatria all’Università di Firenze, che la solitudine porta a un aumento delle malattie: «Per questo l’approccio geriatrico riduce le malattie, perché le previene».
Così, la relazione del professor Ungar, anche direttore di Geriatria e Terapia intensiva geriatrica dell’ospedale Careggi di Firenze e presidente della Società italiana di Gerontologia e Geriatria, ha aperto il seminario organizzato da Cremona Solidale in occasione della Settimana mondiale dell’Alzheimer. L’incontro, incentrato sul tema “Il rapporto speciale tra la persona con decadimento cognitivo e gli animali: spunti per il futuro nella Settimana Mondiale dell’Alzheimer”, è stato moderato da Simona Gentile e Alessandro Morandi, di Cremona Solidale, e ha avuto luogo nel pomeriggio di lunedì 16 settembre nella Sala Coppetti dell’azienda speciale comunale di via Brescia.
Il professor Ungar ha quindi raccontato la genesi di “Veteris”, progetto volto a creare uno spazio di dialogo e confronto produttivo tra geriatri e veterinari, con lo scopo di informare e allinearsi sul ruolo degli interventi assistiti da animali per migliorare la qualità di vita degli anziani.
«Discutendo con geriatri e veterinari – ha spiegato Ungar – abbiamo deciso di fondare questa associazione perché sappiamo che gli animali possono fare molto bene alle persone». Geriatri e veterinari, persone e animali, con un unico sogno: «Mettere insieme tutto questo, con un approccio circolare, perché siamo un unico ecosistema». «One health: una situazione di salute a tutto tondo».
Gli animali, protagonisti in alcuni casi di vere e proprie convivenze con l’anziano, o di periodici interventi assistiti, sono portatori di benefici clinici e fisici molto importanti. «L’animale ti fa uscire e ti fa camminare – ha aggiunto il professore –, ti dà (...)».
Così, la relazione del professor Ungar, anche direttore di Geriatria e Terapia intensiva geriatrica dell’ospedale Careggi di Firenze e presidente della Società italiana di Gerontologia e Geriatria, ha aperto il seminario organizzato da Cremona Solidale in occasione della Settimana mondiale dell’Alzheimer. L’incontro, incentrato sul tema “Il rapporto speciale tra la persona con decadimento cognitivo e gli animali: spunti per il futuro nella Settimana Mondiale dell’Alzheimer”, è stato moderato da Simona Gentile e Alessandro Morandi, di Cremona Solidale, e ha avuto luogo nel pomeriggio di lunedì 16 settembre nella Sala Coppetti dell’azienda speciale comunale di via Brescia.
Il professor Ungar ha quindi raccontato la genesi di “Veteris”, progetto volto a creare uno spazio di dialogo e confronto produttivo tra geriatri e veterinari, con lo scopo di informare e allinearsi sul ruolo degli interventi assistiti da animali per migliorare la qualità di vita degli anziani.
«Discutendo con geriatri e veterinari – ha spiegato Ungar – abbiamo deciso di fondare questa associazione perché sappiamo che gli animali possono fare molto bene alle persone». Geriatri e veterinari, persone e animali, con un unico sogno: «Mettere insieme tutto questo, con un approccio circolare, perché siamo un unico ecosistema». «One health: una situazione di salute a tutto tondo».
Gli animali, protagonisti in alcuni casi di vere e proprie convivenze con l’anziano, o di periodici interventi assistiti, sono portatori di benefici clinici e fisici molto importanti. «L’animale ti fa uscire e ti fa camminare – ha aggiunto il professore –, ti dà (...)».
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