«Un ultimo viaggio in Africa»

12 SET 24
Ultimo aggiornamento: 18:25 | 16 MAG 25
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«Volli, e sempre volli e fortissimamente volli. Si ricorda Alfieri? Questo è il mio motto». Lucio D’Avossa, 87 anni, presidente di Cremona for Kenya, ha il grande desiderio di tornare in Africa. Manca dal 2019. «Tornai quel Natale – ricorda - con tutti i sintomi del Covid, tranne la febbre. L’epidemia scoppiò un paio di mesi dopo, ma io resto convinto di averla passata prima. Qualche conseguenza l’ha lasciata, dovrò stare attento. Ma conterei di fare un ultimo viaggio per vedere le nostre scuole».
L’associazione è nata nel luglio 1995, a Cremona, con la benedizione del vescovo Giulio Nicolini. Tra i fondatori c’erano Licio D’Avossa con la moglie Rosalba, poi Maria Grazia Lombardi, Marina Valbulla, Roberta Loi, Nella Fogliazza. In quasi 30 anni, l’associazione ha finanziato la costruzione di 5 scuole in Kenya. «Ricordo la prima, un liceo per ragazze a Gategi, nel distretto di Karaba. Le aule che vedevo, allora, raccoglievano 80-90 studenti. Come si fa a studiare in una classe di 90? Mi sono detto: occorrono più aule, più spazio vitale. È pur vero che io, alle medie di via Palestro, nel Dopoguerra, ero in una classe con 38 compagni, ma 90 sono molti di più. A Gategi, forse, abbiamo esagerato, con un’aula per la fisica e un’altra aula per lo studio della chimica. L’intero progetto ci è costato 300 milioni delle vecchie lire. Il liceo, oggi, è in buone mani, gestito dai missionari della Consolata. Ha raggiunto la valutazione di “eccellenza”, il livello più alto nel sistema scolastico anglosassone».
«Poi è venuto a cercarmi il vescovo di Malindi – continua D’Avossa – e mi ha chiesto di realizzare una scuola primaria. Per quanti bambini? Sarebbero 600… Mi sono permesso di ribattere: Eccellenza, non sono un po’ tanti? Poi, alla fine, ci siamo convinti. Del resto, il vescovo ci aveva risposto in un modo molto africano: qui abbiamo più bambini che foglie sugli alberi… Noi avevamo appena terminato l’ampliamento della prima scuola di Mambrui, sul mare, a pochi chilometri da Malindi». «La quarta scuola che abbiamo costruito - continua il presidente – è stata una materna. L’ultima, conclusa 5 anni fa, è stata la scuola secondaria don Primo Mazzolari, sempre a Mambrui. Abbiamo realizzato 4 aule per 120 studenti».
La scuola è stata chiusa per un periodo durante le manifestazioni di protesta contro il governo nello scorso giugno…
«Chiusa come tutte le altre per la protesta generalizzata che ha portato anche all’assalto del Parlamento di Nairobi. Mi hanno raccontato che c’erano in piazza anche studenti della nostra scuola. Ma è importante che si siano fatti sentire: come si fa a (...)».
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