«Le squadre azzurre sono da podio»

Semplice parlare di Olimpiadi con Maurizio Mondoni, insegnante di Educazione Fisica e Docente universitario, una laurea in Scienze Motorie e dello Sport, e figura tra le più importanti del mondo sportivo cremonese.
Professore, ha mai partecipato?
«Una volta, a Monaco di Baviera 1972, ma come spettatore. Dopo essermi diplomato all’I.S.E.F. Cattolica di Milano, insegnavo Educazione Fisica all’A.P.C. di Cremona e si è creata la possibilità di assistere alle competizioni insieme alle mogli. Io ero sposato da poco: ho visto soprattutto gare di basket e di nuoto e mia moglie di volley e di ginnastica artistica. Siamo tornati appena prima dell’attentato terroristico di Settembre Nero che le ha fortemente contrassegnate».
«Una volta, a Monaco di Baviera 1972, ma come spettatore. Dopo essermi diplomato all’I.S.E.F. Cattolica di Milano, insegnavo Educazione Fisica all’A.P.C. di Cremona e si è creata la possibilità di assistere alle competizioni insieme alle mogli. Io ero sposato da poco: ho visto soprattutto gare di basket e di nuoto e mia moglie di volley e di ginnastica artistica. Siamo tornati appena prima dell’attentato terroristico di Settembre Nero che le ha fortemente contrassegnate».
A Parigi parte la trentatreesima edizione dei Giochi Olimpici: ci dà la sua visione sugli sport di squadra?
«Partiamo dalla pallavolo, visto che le squadre azzurre dovrebbero essere fra le grandi protagoniste: entrambi i tecnici, Ferdinando “Fefé” De Giorgi per i maschi e l’argentino Julio Velasco per le ragazze, hanno potuto convocare dodici atleti per squadra, più una riserva pronta ad intervenire in caso di infortunio di un titolare. Il team femminile è una squadra ormai consolidata, con grandi ambizioni e, seguendo le indicazioni del ranking mondiale, è indicata fra le favorite insieme a Brasile, USA, Cina e la Polonia allenata dall’italiano Stefano Lavarini».
«Partiamo dalla pallavolo, visto che le squadre azzurre dovrebbero essere fra le grandi protagoniste: entrambi i tecnici, Ferdinando “Fefé” De Giorgi per i maschi e l’argentino Julio Velasco per le ragazze, hanno potuto convocare dodici atleti per squadra, più una riserva pronta ad intervenire in caso di infortunio di un titolare. Il team femminile è una squadra ormai consolidata, con grandi ambizioni e, seguendo le indicazioni del ranking mondiale, è indicata fra le favorite insieme a Brasile, USA, Cina e la Polonia allenata dall’italiano Stefano Lavarini».
«Per il volley maschile - prosegue - De Giorgi può contare su una squadra molto forte e completa in tutti i reparti. L’obiettivo minimo è il podio olimpico, sperando comunque di poter avere la meglio su un lotto di competitor molto agguerrito che comprende Giappone, Stati Uniti, Argentina, Polonia e Francia».
Dopo il volley, anche nella pallanuoto, sia maschile che femminile, si punta a recitare un ruolo da protagonista nel torneo a cinque cerchi.
«I maschi sono guidati da Alessandro Campagna, campione olimpico nel 1992 a Barcellona da giocatore. Il nostro “settebello”, termine coniato dal (...)».
«I maschi sono guidati da Alessandro Campagna, campione olimpico nel 1992 a Barcellona da giocatore. Il nostro “settebello”, termine coniato dal (...)».
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