«I rischi che corro»

«Una volta mi ha fermato un vigile e mi ha invitato a salire sul marciapiede. Gli ho risposto: certo, ha ragione, salgo, ma li vede come sono i marciapiedi? Stretti, con tratti in pendenza e pieni di buche. A volte ci sono pattumiere… se con le rotelline anteriori della mia carrozzina prendo di punta una buca, rischio di essere proiettato in avanti. Capita lo stesso, se c’è qualcuno che mi spinge». Giovanni Merlini ha 42 anni, 27 dei quali passati su una sedia a rotelle, a causa di un gravissimo incidente sportivo. Da 7 anni si muove in città con un dispositivo elettrico che si aggancia alla carrozzina manuale trasformandola in un mezzo elettrico: «Questo dispositivo mi ha cambiato la vita rendendomi autonomo negli spostamenti - racconta - tanto da farmi dire che c’era un prima e c’è un dopo. Lo passa gratuitamente il Servizio sanitario».
Giovanni è psicologo, psicoterapeuta, presidente di un’associazione cremonese no profit, Qui&Ora Aps, che offre sportelli di aiuto gratuiti ai cittadini cremonesi. «In questa associazione – racconta – io mi occupo dello sportello psicologico. Il nostro sito www.quieoraaps.it.». Giovanni Merlini è salito alla ribalta della cronaca cittadina come candidato della lista “Novità a Cremona”. Alle elezioni ha ottenuto 63 preferenze, non sufficienti per entrare in Consiglio. Ma il giorno della presentazione della lista, a fine gennaio, aveva avuto occasione di porre all’attenzione di tutti un problema serio: perché non c’è, in città, un servizio taxi per i disabili?
A mesi di distanza, la sua provocazione non è stata ancora raccolta. «Il servizio dei taxi è affidato ai privati- spiega - adattare un mezzo per l’entrata dei disabili ha un costo non indifferente, potrebbe essere sui 20 mila euro per un’utenza molto limitata. A Milano, ci sono, a Cremona no. Dovrebbe esserci un’importante sovvenzione pubblica mirata, che al momento non c’è. Nemmeno collegata alle ultime licenze concesse».
Giovanni è psicologo, psicoterapeuta, presidente di un’associazione cremonese no profit, Qui&Ora Aps, che offre sportelli di aiuto gratuiti ai cittadini cremonesi. «In questa associazione – racconta – io mi occupo dello sportello psicologico. Il nostro sito www.quieoraaps.it.». Giovanni Merlini è salito alla ribalta della cronaca cittadina come candidato della lista “Novità a Cremona”. Alle elezioni ha ottenuto 63 preferenze, non sufficienti per entrare in Consiglio. Ma il giorno della presentazione della lista, a fine gennaio, aveva avuto occasione di porre all’attenzione di tutti un problema serio: perché non c’è, in città, un servizio taxi per i disabili?
A mesi di distanza, la sua provocazione non è stata ancora raccolta. «Il servizio dei taxi è affidato ai privati- spiega - adattare un mezzo per l’entrata dei disabili ha un costo non indifferente, potrebbe essere sui 20 mila euro per un’utenza molto limitata. A Milano, ci sono, a Cremona no. Dovrebbe esserci un’importante sovvenzione pubblica mirata, che al momento non c’è. Nemmeno collegata alle ultime licenze concesse».
Lei cerca accuratamente di evitare i marciapiedi, dove passa?
«Resto a lato strada come fossi su una bicicletta e cerco di sfruttare le piste ciclabili. C’è una differenza: le bici si muovono con molta più disinvoltura, io devo evitare buche e sbilanciamenti. Qualche traiettoria non mi aiuta. Quando da via Massarotti devo attraversare il passaggio a livello per raggiungere il Seminario, se (...)».
«Resto a lato strada come fossi su una bicicletta e cerco di sfruttare le piste ciclabili. C’è una differenza: le bici si muovono con molta più disinvoltura, io devo evitare buche e sbilanciamenti. Qualche traiettoria non mi aiuta. Quando da via Massarotti devo attraversare il passaggio a livello per raggiungere il Seminario, se (...)».
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