«Anche alfabetizzazione per chi viene dall’estero»

Angela Galli, Chiara Tufarolo, Eleonora Rossi e Daniela Antelmi sono le coordinatrici del Grest dell’Unità Pastorale Emmaus che comprende le parrocchie di Grumello Cremonese e Crotta d’Adda.
Quanti sono gli educatori, gli animatori e gli iscritti?
«Gli iscritti sono circa un’ottantina e don Francesco Pigola è naturalmente il responsabile. Oltre alle 4 educatrici ci sono 25 animatori, tutti studenti delle scuole superiori di Grumello e Crotta, ai quali si è unito anche qualche amico di Spinadesco e San Bassano. A loro si aggiunge il ventaglio di volontari che ruotano attorno all’organizzazione del grest: cuoche, addetti alle pulizie, autisti, collaboratrici varie. Un grazie sincero va anche al Gruppo della San Vincenzo locale che da anni ci sostiene e contribuisce economicamente».
È buona anche la presenza di ragazzi stranieri?
«Sì, sono davvero tanti e di culture diverse e abbiamo nazionalità rappresentati un po’ tutti i continenti. Alcuni ragazzi sono arrivati quando l’anno scolastico stava per chiudere, per cui non sono riusciti a frequentare la scuola, ma sono con noi al grest, dove stiamo facendo un servizio di alfabetizzazione e d’inclusione, così a settembre non saranno spaesati e ritroveranno gli amici dell’estate. I bambini riescono ad accogliere più degli adulti. Tra gli stranieri ci sono i 6 bambini ucraini presenti a Grumello da 3 anni e che ormai sono inseriti nella nostra realtà: uno dei ragazzi fa l’animatore».
«Gli iscritti sono circa un’ottantina e don Francesco Pigola è naturalmente il responsabile. Oltre alle 4 educatrici ci sono 25 animatori, tutti studenti delle scuole superiori di Grumello e Crotta, ai quali si è unito anche qualche amico di Spinadesco e San Bassano. A loro si aggiunge il ventaglio di volontari che ruotano attorno all’organizzazione del grest: cuoche, addetti alle pulizie, autisti, collaboratrici varie. Un grazie sincero va anche al Gruppo della San Vincenzo locale che da anni ci sostiene e contribuisce economicamente».
È buona anche la presenza di ragazzi stranieri?
«Sì, sono davvero tanti e di culture diverse e abbiamo nazionalità rappresentati un po’ tutti i continenti. Alcuni ragazzi sono arrivati quando l’anno scolastico stava per chiudere, per cui non sono riusciti a frequentare la scuola, ma sono con noi al grest, dove stiamo facendo un servizio di alfabetizzazione e d’inclusione, così a settembre non saranno spaesati e ritroveranno gli amici dell’estate. I bambini riescono ad accogliere più degli adulti. Tra gli stranieri ci sono i 6 bambini ucraini presenti a Grumello da 3 anni e che ormai sono inseriti nella nostra realtà: uno dei ragazzi fa l’animatore».
Come si svolge la giornata tipo?
«L’oratorio di Grumello non è in questi mesi agibile per la ristrutturazione del campo, per cui il Grest si svolge per tutte e quattro le settimane a Crotta. Partiamo da Grumello con quattro pulmini, uno di don Francesco, un altro dell’U.S. Grumulus, il terzo di don Fabio di Spinadesco e l’ultimo di un privato, tutti guidati da volontari. Siamo a Crotta per le 9 e la giornata comincia con una preghiera, poi fino alle 12 attività (...)».
«L’oratorio di Grumello non è in questi mesi agibile per la ristrutturazione del campo, per cui il Grest si svolge per tutte e quattro le settimane a Crotta. Partiamo da Grumello con quattro pulmini, uno di don Francesco, un altro dell’U.S. Grumulus, il terzo di don Fabio di Spinadesco e l’ultimo di un privato, tutti guidati da volontari. Siamo a Crotta per le 9 e la giornata comincia con una preghiera, poi fino alle 12 attività (...)».
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