«Progetto civico: avanti!»

Alessandro Portesani, le chiedo una riflessione, a mente fredda, sul risultato del ballottaggio…
«C’è un po’ di amaro in bocca per il minimo divario finale, una manciata di voti: 191. Si tratta di un ribaltamento del risultato del primo turno dovuto all’assenteismo, come storicamente avviene nei ballottaggi per le coalizioni di Centrodestra. Lascio però da parte il rammarico e dico che, da parte mia, c’è grandissima soddisfazione per il percorso fatto in pochi mesi in un progetto politico di cambiamento nel quale si è riconosciuta la metà dei cittadini che è andata al voto».
«C’è un po’ di amaro in bocca per il minimo divario finale, una manciata di voti: 191. Si tratta di un ribaltamento del risultato del primo turno dovuto all’assenteismo, come storicamente avviene nei ballottaggi per le coalizioni di Centrodestra. Lascio però da parte il rammarico e dico che, da parte mia, c’è grandissima soddisfazione per il percorso fatto in pochi mesi in un progetto politico di cambiamento nel quale si è riconosciuta la metà dei cittadini che è andata al voto».
A un soffio dalla vittoria - peraltro partendo in leggero vantaggio - lo sfidante di Andrea Virgilio si è visto battuto al ballottaggio, ma non per questo si mostra demotivato e anzi, se possibile, indica con chiarezza la strada per arrivare ad una alternativa alla maggioranza uscita dalla urne, ancor più credibile.
Lunedì sera, alla trasmissione radiofonica Zapping, è stato citato il caso di Cremona, dove il sindaco eletto ha ricevuto meno voti di quanti ne aveva ottenuti, al primo turno, il candidato sconfitto. La Russa, presidente del Senato, propone di togliere il ballottaggio: è un ragionamento che condivide?
«Sono d’accordo con questo ragionamento, in linea con le riflessioni che il Centrodestra sta facendo a livello nazionale. Infatti, il Governo a guida Meloni sta rivalutando la possibilità di una modifica alla legge elettorale. Si sta riprendendo in considerazione una mozione, presentata 3 mesi fa dalla Lega, ma non condivisa da Fratelli d’Italia in considerazione dell’imminenza del voto. In questa proposta il candidato vincente al primo turno, che avesse superato il 40% dei voti, risulterebbe eletto senza la necessità di un ballottaggio».
«Sono d’accordo con questo ragionamento, in linea con le riflessioni che il Centrodestra sta facendo a livello nazionale. Infatti, il Governo a guida Meloni sta rivalutando la possibilità di una modifica alla legge elettorale. Si sta riprendendo in considerazione una mozione, presentata 3 mesi fa dalla Lega, ma non condivisa da Fratelli d’Italia in considerazione dell’imminenza del voto. In questa proposta il candidato vincente al primo turno, che avesse superato il 40% dei voti, risulterebbe eletto senza la necessità di un ballottaggio».
Anche se lo scarto al primo turno fosse minimo? L’8 e il 9 giugno, entrambi avevate superato la soglia del 40 per cento…
«Sì, perché c’è il rischio di un’ingiustizia più grande. Al primo turno avevo 400 voti di vantaggio su Virgilio, voti che sono certamente più dei 191 che hanno sancito la sua vittoria al secondo. Ecco perché il caso di Cremona, emblematico, è salito alla ribalta nazionale».
«Sì, perché c’è il rischio di un’ingiustizia più grande. Al primo turno avevo 400 voti di vantaggio su Virgilio, voti che sono certamente più dei 191 che hanno sancito la sua vittoria al secondo. Ecco perché il caso di Cremona, emblematico, è salito alla ribalta nazionale».
Però l’astensionismo degli elettori del Centrodestra al ballottaggio è un aspetto che si poteva prevedere. Non avete pensato, faccio un esempio, ad un manifesto del tipo: “non sto sul divano, vado a votare per il cambiamento”? C’è un qualcosa che rimpiange di non aver fatto in questa lunga campagna elettorale?
«Noi, in realtà, abbiamo cambiato la comunicazione nelle due settimane che hanno preceduto il ballottaggio e nei nostri manifesti e volantini abbiamo insistito sul protagonismo dei cittadini. Lo slogan è stato: “Con il tuo voto, vince Cremona”. Comunque, il voto è arrivato solo lunedì scorso. Io avrei bisogno di tempo per (...)».
«Noi, in realtà, abbiamo cambiato la comunicazione nelle due settimane che hanno preceduto il ballottaggio e nei nostri manifesti e volantini abbiamo insistito sul protagonismo dei cittadini. Lo slogan è stato: “Con il tuo voto, vince Cremona”. Comunque, il voto è arrivato solo lunedì scorso. Io avrei bisogno di tempo per (...)».
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