«Bene, ma serve cambiare il modo di comunicare»

27 GIU 24
Ultimo aggiornamento: 18:22 | 16 MAG 25
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«Il rinnovamento dell’amministrazione non sarà solo nei nomi nuovi di alcuni assessori, sarebbe troppo semplice. Vogliamo un cambiamento anche nel modo di comunicare con la città. Siamo in un momento di grande cambiamento: abbiamo fatto investimenti epocali per il futuro di Cremona, ma forse non siamo stati così bravi a spiegarli». Roberto Galletti, segretario cittadino del Pd, dopo la sua prima competizione elettorale, fa un’analisi critica del momento politico.
Rispetto a 5 anni fa, al primo turno, il candidato del Centrosinistra ha ottenuto quasi 4 mila voti in meno. Conta l’astensionismo, certo, ma è un dato che va analizzato.
«Sì, senz’altro. L’astensionismo è un tema che interroga molto i partiti: a mio avviso è un tratto tipico delle democrazie mature. Per i voti in meno, credo che non siano state del tutto comprese, dal cittadino, le decisioni prese per il futuro della città. Un esempio? Noi stiamo rifacendo comparti interi e abbiamo attirato grandissimi investimenti che non hanno eguali nella storia recente di Cremona. Questo ha avuto l’effetto di trascurare altri aspetti della vita quotidiana. Sappiamo che la situazione delle strade ha un impatto più immediato sulla vita dei cittadini. Ci preme far capire è che non c’è stata volontà di trascurare gli aspetti quotidiani».
Ripartiamo da quell’abbraccio forte, ripreso dalla tv, in largo Boccaccino tra lei, Virgilio e Soldo, al quale si è aggiunto Canale. Rivendica un piccolo merito in questa vittoria?
«Sono stato tra quelli che ha investito da subito sulla candidatura di Andrea. L’ho sostenuta nel partito e l’ho sostenuta fuori. Siamo amici, ma abbiamo anche un (...)».
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