«Pd indifferente a certi temi. Dietro Portesani, le destre»

13 GIU 24
Ultimo aggiornamento: 18:21 | 16 MAG 25
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A bocce ferme è tempo di riflessioni per chi si è impegnato in prima linea. Come Paola Tacchini, che ricorda il periodo di campagna elettorale come una “esperienza arricchente in ogni suo passaggio, compresi i mal di pancia per la burocrazia necessaria per presentarsi” racconta. “Il lavoro di squadra invece è stata una esperienza bellissima. Con il gruppo del M5S ci conoscevamo già, ma non conoscevo molti della lista Cremona Cambia Musica. Eppure abbiamo lavorato molto bene, elaborato un programma congiunto, ed è stata una esperienza bellissima”.
Immagino che non manchi un po’ di amarezza per i risultati…
«Al momento del voto ho fatto anche la rappresentante di lista, sia per le europee sia per le comunali. E’ stato in quel contesto che mi sono accorta che molti vanno a votare utilizzando la pancia, come allo stadio. Per quanto riguarda noi, il risultato era prevedibile. Certo, avrei preferito avere due consiglieri, perché comunque lavorare da soli è complicato, ma comunque mi rincuora sapere che la squadra c’è».
Porterete avanti le vostre battaglie all’interno del consiglio?
«Assolutamente, chiunque sarà il vincitore. Proprio in questi giorni abbiamo incontrato il Movimento di Riqualificazione dell’Ospedale e il comitato No Biometano. Perché i nostri obiettivi rimangono quelli».
Niente apparentamenti, dunque?
«No, abbiamo deciso di non allearci a nessuno e seguiremo la stessa linea. A Cremona il Pd locale non ci ha dato la sensazione di occuparsi dei problemi della città. Dall’altra parte c’è una persona che non conosciamo, Portesani, che mi ha dato impressione di essere libero battitore, ma che ha alle spalle delle destre che mi fanno paura. Gli estremisti ci sono sempre stati, ma un conto è che siano fuori dalle istituzioni e un conto che siano dentro. Ho due figli, che per fortuna vivono all’estero, e mi chiedo che prospettive gli diamo. Per questo finché ne ho le forze voglio dedicarmi a quste battaglie. Durante questa campagna elettorale mi sono sentita dire che sarebbe stato meglio mi dedicassi a una boutique, per via dei vestiti che sfoggio, ma se la gente si basa sulle apparenze allora qualcosa non va».
Cosa vorrebbe dire a chi andrà a votare?
«Come ho detto, lasciamo libertà di voto. La gente ha circa una settimana di tempo per valutare le proposte in campo. Alle persone posso dare solo un consiglio: ascoltiamo attentamente non le (...)».
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