«Allargare i perimetri. Partita tutta da giocare»

Spezzare i perimetri della coalizione, raccogliere e valutare alcune sensibilità dei cittadini. Continuare ad ascoltare la gente e a parlare, di persona, con tutti, in particolare con quelli che alle Europee hanno votato per un partito di Centrodestra. Insistere su un atteggiamento propositivo, senza spunti polemici per denigrare l’avversario. Andrea Virgilio, vicesindaco uscente e candidato alla poltrona di primo cittadino per il Centrosinistra, mantiene toni pacati nel commento al voto e nel definire la strategia verso il ballottaggio. Palla al centro, si ricomincia ed è un’altra partita.
La sua squadra è attesa da altri 10 giorni di campagna serrata. Con che spirito l’affrontate?
«Lo affronto con lo spirito di una competizione elettorale diversa dal primo turno. C’è nei fatti un testa a testa, il voto è questa volta soltanto locale, lo spirito è quello di innescare un confronto fra due profili che si candidano alla guida di questa città. Io lo farò senza rifugiarmi sotto il cappello di qualche leader nazionale».
«Lo affronto con lo spirito di una competizione elettorale diversa dal primo turno. C’è nei fatti un testa a testa, il voto è questa volta soltanto locale, lo spirito è quello di innescare un confronto fra due profili che si candidano alla guida di questa città. Io lo farò senza rifugiarmi sotto il cappello di qualche leader nazionale».
L’astensionismo ha pesato in modo sostanziale. Rispetto a 5 anni fa, vi mancano 3.641 voti (17.125 per Galimberti al primo turno contro i 13.484 di sabato e domenica). Sarà uno dei punti su cui battere? Però quali argomenti si può convincere una persona che non ha votato al primo turno, a votare al ballottaggio? Ritiene che il voto di domenica e lunedì possa portare qualcuno in più alle urne?
«L’astensione è purtroppo un fenomeno generalizzato. In altri territori è molto più alta che da qui. Noi lavoreremo senza sosta per portare le persone al voto, e lo faremo nella consapevolezza che la partita in gioco è importante per la qualità del governo di Cremona. Chi amministra una città ne determina il futuro: è un impegno di vita che ci si prende e le persone, mai come in questo caso, fanno la differenza».
«L’astensione è purtroppo un fenomeno generalizzato. In altri territori è molto più alta che da qui. Noi lavoreremo senza sosta per portare le persone al voto, e lo faremo nella consapevolezza che la partita in gioco è importante per la qualità del governo di Cremona. Chi amministra una città ne determina il futuro: è un impegno di vita che ci si prende e le persone, mai come in questo caso, fanno la differenza».
Con il voto disgiunto, lei ha ottenuto 326 voti in più rispetto alla coalizione che la sostiene (Portesani arriva a 402). Come commenta questo dato?
«Ringrazio i cittadini che mi hanno dato la fiducia anche al di là delle liste di appartenenza. Mettendo la croce sul mio nomehanno scelto la persona, un riconoscimento importante per chi si candida alla guida di una città e lo vuole fare contando sul contributo di tutti. Ho sempre detto di voler superare il perimetro della coalizione e di voler parlare a tutti i cittadini».
«Ringrazio i cittadini che mi hanno dato la fiducia anche al di là delle liste di appartenenza. Mettendo la croce sul mio nomehanno scelto la persona, un riconoscimento importante per chi si candida alla guida di una città e lo vuole fare contando sul contributo di tutti. Ho sempre detto di voler superare il perimetro della coalizione e di voler parlare a tutti i cittadini».
La campagna si è giocata molto sui social, ma anche negli incontri con gruppi ristretti. Nel finale, su quale strategia si potrà puntare?
«L’incontro con le persone resta fondamentale e sarà quotidiano. Continuerò a parlare con i cittadini, non ho (...)».
«L’incontro con le persone resta fondamentale e sarà quotidiano. Continuerò a parlare con i cittadini, non ho (...)».
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