«Cogliere l’inaspettato Ad ogni curva un mondo nuovo»

6 GIU 24
Ultimo aggiornamento: 18:21 | 16 MAG 25
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Rcuperate le energie dalla Basilicata Trail, giro preparatorio alla scoperta delle bellezze della regione svoltosi dal 9 al 12 maggio lungo un percorso di 506 Km, Andrea Devicenzi, l’atleta paralimpico casalasco protagonista del “Progetto ‘22/’26”, si racconta in un’intervista al nostro settimanale mentre si sta cimentando in una nuova avventura. Dopo l’Islanda (2022) e il tour della penisola scandinava (2023), dallo scorso 30 maggio l’atleta casalasco è negli States lungo la Blues Highway, cuore pulsante di un’America da vivere e raccontare in sella alla sua bici.
La nuova avventura del “Progetto ‘22/’26” che prevede la realizzazione di 5 docu-film e altrettanti libri ti ha portato negli States. “On the Road”, come il titolo del capolavoro di Jack Kerouac, autore di uno dei libri più importanti della Beat Generation. L’urgenza del viaggio, la necessità di andare, esplorare, raccontare realtà diverse è sempre stata così importante per te?
«Rimasi particolarmente affascinato da quest’idea, da questa visione di viaggio, dalla mia avventura in India nel 2010 sulla strada carrozzabile più alta del mondo, dove sono arrivato in sella alla mia MBK a 5.600 mt, esperienza mai tentata prima da nessun atleta amputato. Lì ho scoperto un ciclismo differente, sensazioni diverse che mi hanno portato addirittura a piangere dall’emozione nel percorrere quella strada e nel raggiungere quella vetta. Un luogo dove non ci sono più avversari, né atleti da battere o medaglie da conquistare, ma c’è un’esplorazione, sia dei territori che stai attraversando che interiore. Questo concetto di viaggio è da tempo parte integrante anche del mio percorso di crescita personale»....
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