«Eleggere direttamente il presidente»

30 MAG 24
Ultimo aggiornamento: 18:20 | 16 MAG 25
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L’importanza di queste elezioni europee nelle quali “ci stiamo giocando il futuro”, le critiche a Ursula Von der Leyen e l’obiettivo dichiarato di sostituirla con Mario Draghi, il diritto di veto da mettere in soffitta e il sogno di un’elezione diretta del presidente dell’Unione. Sono gli argomenti che tocca la senatrice Raffaella Paita, già presidente della Commissione trasporti, coordinatrice nazionale di Italia viva e candidata per Stati Uniti d’Europa nella nostra circoscrizione. Raffaella Paita ha 49 anni, è spezzina, ha seguito Renzi nella scissione dal Pd e nella fondazione di Italia viva. Un altro concetto chiave del suo manifesto elettorale è che la transizione verde deve essere fatta, ma non a scapito della nostra industria e della classe media. In questo campo è da rivedere la direttiva sulle case green.
Matteo Renzi è l’unico leader che ha dichiarato che, in caso di elezione a Strasburgo, lascerà il seggio in Senato. Una presa di posizione forte. Ma poi, nei fatti, questa scelta non rischia di indebolire Italia viva a Roma?
«Ciò che ha animato la nostra scelta – risponde la senatrice Paita - è il fatto che ci stiamo giocando il futuro con le prossime elezioni europee. Per questo abbiamo messo da parte gli interessi particolari, seppure legittimi. Sarà a livello continentale che si deciderà il destino dell’Italia. Italia Viva è un partito vitale pieno di risorse che fa sempre gioco di squadra. Stiamo partecipando a un progetto ambizioso: salvare quell’idea di Europa attaccata quotidianamente da destra e da sinistra. Per questo, a differenza di tutti gli altri leader, Renzi, una volta eletto, siederà all’Europarlamento come tutti i nostri candidati che ce la faranno. Meloni, Schlein, Taiani e Calenda hanno già confessato che stanno prendendo in giro gli italiani e le istituzioni europee».
Da Renzi sono arrivate forti critiche alla gestione di Ursula Von der Leyen e alla sua ricandidatura a capo della commissione. L’invito di Stati Uniti d’Europa riguarda un cambio di candidato della probabile maggioranza formata da popolari e socialisti o c’è un’aspettativa diversa? In cosa è criticabile la Von der Leyen?
«Von der Leyen ha rappresentato l’Europa della burocrazia e delle tasse. L’approccio ideologico con cui si è impostata la transizione ecologica, ad esempio, rappresenta un (...)».
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