«Occorre il coraggio di innovarsi partendo dalla tradizione»

23 MAG 24
Ultimo aggiornamento: 20:2016 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di «Occorre il coraggio di innovarsi partendo dalla tradizione»
Medico veterinario e imprenditore nel settore della rigenerazione dei tessuti a scopo farmaceutico. Questa la vita di Orlando Ferroni, da anni immerso nella politica di Casalmaggiore, vissuta come consigliere comunale e delegato alla golena. Ferroni è di nuovo pronto a scendere in campo per le prossime elezioni amministrative, in programma sabato 8 e domenica 9 giugno.
La sua lista si chiama “Tradizione e innovazione per Casalmaggiore”. Che cosa riassume questo nome?
«Riassume il programma, sintetizzato in queste due parole. “Tradizione” perché non sottovalutiamo l’importanza della storia di Casalmaggiore, che è la base da cui deve partire l’innovazione. La base poi può essere più o meno piacevole, ma sostanzialmente le cose valide presenti nel territorio vanno mantenute, non devono essere considerate vecchie e quindi gettate. Da qui il secondo termine, “innovazione”, che indica il mondo che va avanti, in tutto, e i cambiamenti che avvengono offrono delle potenzialità da sfruttare».
E come è composta la sua squadra?
«È fatta da componenti in buona parte giovani. Sono tutti apartitici e li ho voluti così, affinché possano essere liberi nella scelta e nell’operare. Sono stati loro a cercarmi e io ho detto loro: “Lasciatevi guidare e potrete operare per migliorare il territorio in cui vivete”. Una buona giunta deve avere la capacità di innovare, scegliendo il meglio che il mondo offre. La finalità è la cosa più semplice, ovvero la felicità dei cittadini».
Temi caldi di Casalmaggiore: partiamo dal traffico, che si articola su due infrastrutture: il ponte e la tangenziale.
«Nei due anni di chiusura del ponte sul Po le aziende del territorio hanno perso circa 100 milioni di euro e alcune hanno chiuso. Avevo fatto la proposta per ponte provvisorio, realizzabile in 6 mesi e durevole fino alla costruzione dl quello nuovo, presentando anche studi di fattibilità del progetto. Ma sono stato ostacolato, perché uscivo dalla dinamica dei partiti, che sono ormai aziende private che si allontanano sempre di più dalle esigenze della gente. Mi sono trovato in una situazione di bipolarismo tra un’Emilia Romagna “rossa” e (...)».
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI' 30 MAGGIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT