«Rispetto per chi non fuma, ma sembra una caccia alle streghe»

25 APR 24
Ultimo aggiornamento: 20:1916 MAG 25
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Rispetto per i non fumatori, ma a Cremona le priorità dovrebbero essere ben altre. Questo, in sintesi, il parere di Alessandro Volta, da decenni contitolare con le sorelle Federica e Rossana della Gelateria Pierrot in Largo Boccaccino, in pieno centro storico. Volta ha respirato fumo passivo fino al 2003, quando entrò in vigore la legge che vieta di fumare al chiuso, ha quindi visto i clienti fumatori uscire dal locale per accendersi una sigaretta o sedersi in ogni stagione ai tavolini all’aperto per gustarsela con la classica tazzina di caffè … Provvedimento salutato con qualche timore all’inizio, ma anche condiviso pienamente nell’ottica della salute di tutti: clienti non fumatori, baristi e, a ben guardare, anche dei fumatori stessi.
Cosa pensa del nuovo regolamento varato dal Comune di Torino che vieta il fumo anche all’aperto entro 5 metri?
«Sia come cittadino, sia come gestore di un locale pubblico penso che il rispetto per i non fumatori debba esserci in senso assoluto, per cui evitare che questi finiscano con l’essere vittime di fumo passivo è senz’altro una buona cosa. L’entrata in vigore della legge che vieta il fumo al chiuso, voluta nel 2003 dall’allora ministro Sirchia, ha protetto la salute anche a noi baristi, che respiravamo il fumo da mattino a sera. Detto questo, e guardando alla nostra Cremona, non considero una priorità discutere del divieto varato a Torino. Considerato l’inquinamento che c’è e la conseguente pessima qualità dell’aria della nostra città, con la preoccupante posizione che la vede tra le più inquinate in Italia e in Europa, direi che è meglio affrontare i tanti altri problemi che aspettano una soluzione».
Come si comporta la gente che frequenta il vostro locale?
«Sono ormai quarant’anni che abbiamo il plateatico in piazza Duomo e devo dire che noto che c’è molta meno gente che fuma le classiche sigarette, quelle più dannose per la salute, quindi il fenomeno si è molto ridimensionato con il passare del tempo. Inoltre, vedo che le persone stanno molto più attente e (...)».
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